Costantini alla Lega La polemica non si placa

GIULIANOVA. Nella querelle che si è instaurata attorno alla Lega locale, una di governo ed un’altra di opposizione, si introduce anche Enzo Di Salvatore, costituzionalista e docente all’Università di...
GIULIANOVA. Nella querelle che si è instaurata attorno alla Lega locale, una di governo ed un’altra di opposizione, si introduce anche Enzo Di Salvatore, costituzionalista e docente all’Università di Teramo. Lo stesso Di Salvatore, in un post pubblicato sul proprio profilo, scrive: «Forse non tutti sanno che a Giulianova, in Abruzzo, il sindaco, eletto con il sostegno di alcune liste civiche e in contrapposizione alla Lega, ora è passato alla Lega. Quindi ora a Giulianova, sempre in Abruzzo, abbiamo maggioranza e opposizione entrambi della Lega. Unico caso al mondo, credo. Spero che il candidato della Lega, sconfitto al ballottaggio dall’attuale sindaco entrato nella Lega, prenda le distanze da tutto questo: per rispetto dei propri elettori, che votarono lui e non l’altro». Jwan Costantini replica con uno scarno commento pubblicando un “santino” del maggio 2014 quando Di Salvatore si candidò con la lista “L’altra Europa con Tsipras”.
Anche il Cittadino Governante entra nella questione e, ripercorrendo la carriera politica di Costantini iniziata in Forza Italia, ricorda che nella campagna elettorale del 2019 l’allora candidato sindaco affermava che votare lui in alternativa a Tribuiani «significava sbarrare la strada al leghismo nella nostra città». Il gruppo di opposizione guidato da Franco Arboretti sostiene che il sindaco, una volta eletto, ha iniziato a muoversi per meglio collocarsi al fine di curare la propria carriera politica. «Sarebbe questo il rinnovamento della politica promesso da Costantini in campagna elettorale?», si domanda il Cittadino Governante che aggiunge: «I cittadini attendono le analisi e le decisioni degli assessori e dei consiglieri di maggioranza. Da parte nostra continueremo ad impegnarci per il vero rinnovamento della politica in città».
Il Partito Democratico, da poco riorganizzatosi, in una nota critica la scelta di Costantini: «Finalmente il sindaco, tra annunci e smentite, è approdato alla Lega. È un riposizionamento frutto evidentemente di meri calcoli elettoralistici e di opportunità personali che contrastano visibilmente con quanto affermato durante tutta la sua campagna elettorale quando ripeteva che era l’alternativa ai partiti classici del centrodestra. I cittadini giuliesi gli hanno accordato fiducia pensando di eleggere un uomo ‘nuovo’, lontano dalle dinamiche dei partiti ed espressione di un movimento civico e trasversale: gettata la maschera, si ritrovano con un sindaco leghista, cosa che crea confusione nella maggioranza che lo ha appoggiato innestando una instabilità che speriamo non si ripercuota sull’amministrazione della città».
Preannunciata una conferenza stampa per sabato mattina quando i vertici della Lega regionale presenteranno l’ingresso di Costantini nel partito. (al.al.)
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