Costantini: no alla soppressione del centro smistamento postale

GIULIANOVA. Il centro di smistamento delle Poste di Giulianova Spiaggia sarà presto soppresso e spostato a Scerne di Pineto. A dare la notizia è il sindaco Jwan Costantini che, nel lanciare l’allarme,...
GIULIANOVA. Il centro di smistamento delle Poste di Giulianova Spiaggia sarà presto soppresso e spostato a Scerne di Pineto. A dare la notizia è il sindaco Jwan Costantini che, nel lanciare l’allarme, annuncia azioni eclatanti di protesta. Il primo cittadino, che qualche giorno fa ha ricevuto i portalettere in Comune, ha riferito che molto presto saranno costretti a smistare la posta nel centro ubicato nella zona industriale di Scerne di Pineto, percorrendo tutti i giorni un gran numero di chilometri per arrivare a Giulianova e procedere con la consegna della corrispondenza ai cittadini. Il sindaco parla di scelta penalizzante per il servizio ma soprattutto per i 15 dipendenti attualmente in servizio nella struttura giuliese. «Ho già preso contatti con i vertici di Poste Italiane per denunciare la situazione dei nostri postini», dice Costantini, «e se sarà necessario indosserò la fascia e scenderò in campo a protestare con loro».
Il centro di smistamento aperto a Scerne di Pineto, secondo le informazioni trapelate, dovrà diventare servizio unico per gli attuali centri di Giulianova, Roseto, Pineto e Atri, che di conseguenza non saranno più operativi. «E’ una situazione inaccettabile quella che i postini saranno costretti a sopportare», rincara la dose Costantini, «il problema principale sarà far fronte al recapito della corrispondenza, visto che lo spostamento dei portalettere implica un intollerabile dispendio di tempo, considerando il lungo tratto di Statale Adriatica da percorrere ogni giorno, per raggiungere la nostra cittadina». Una scelta aziendale doppiamente discutibile secondo il sindaco, che aggiunge: «Il centro di smistamento di Giulianova è attualmente situato in uno stabile di proprietà di Poste Italiane, mentre il nuovo centro di Scerne comporta spese di locazione da parte dell’azienda. Senza contare i disservizi che ci saranno per i cittadini».
Mirella Lelli
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