«Costantini non merita il suo stipendio»

Il Cittadino Governante: prende il massimo già dal 2022 e i suoi risultati amministrativi sono scadenti
GIULIANOVA. «L’aumento graduale di stipendio dei sindaci entrerà a pieno regime a gennaio 2024, ma Jwan Costantini, già a febbraio 2022, fece fare una determina dirigenziale che gli ha permesso di riscuotere il massimo fin da gennaio 2022, passando da 3.067 euro a 4.140 euro». A criticare la scelta del primo cittadino giuliese è il gruppo Il Cittadino Governante, in seguito alla notizia dell’imminente aumento degli stipendi per i sindaci.
Nella nota il gruppo spiega il perché, a suo avviso, Costantini non meriterebbe questo aumento di stipendio. «Costantini, che ha tenuto per sé la delega all’urbanistica, generalmente non partecipa alle riunioni della commissione urbanistica e non relaziona mai né in commissione, né in consiglio comunale», si legge, «gli uffici sono sovraccarichi di pratiche, e le scelte nei progetti importanti penalizzano il pubblico, come nella recente variante dell’ex Sadam». La nota continua: «Se non ci fosse stato il grande impegno delle segretarie comunali e dei dirigenti rimasti, due per quattro settori, il Comune sarebbe in panne, perché il sindaco in quattro anni non è stato in grado di riorganizzare la macchina amministrativa, insufficiente per mancanza di dirigenti e di personale. La tassazione locale inoltre è rimasta alta anche con la sua amministrazione, anzi ha esteso i parcheggi a pagamento e raddoppiato le multe alle auto con i famigerati semafori intelligenti, ha perso fondi significativi per l’edilizia residenziale sociale e, nonostante le tante risorse a disposizione col Pnrr per innovare e migliorare ulteriormente Giulianova, finora ben poco è stato ottenuto». Il Cittadino Governante infine accenna ad altri settori dove, a suo avviso, l’amministrazione Costantini non avrebbe brillato. «La manutenzione del patrimonio pubblico è insufficiente, l’igiene e il decoro cittadino, tranne l’eccezione del lungomare monumentale, sono trascurati», conclude la nota, «le opere pubbliche vanno molto a rilento, sono realizzate grazie soprattutto a finanziamenti lasciati dalla precedente amministrazione, e quelle realizzate non rappresentano effettivi miglioramenti. Inoltre Costantini non tutela il nostro ospedale, e le strutture per la cultura sono sempre meno perché durante il suo mandato alla mancanza di un teatro, si sono aggiunte le chiusure definitive del cinema Moderno e del museo d’arte dello Splendore».
Luca Venanzi
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