Costantini: «Non siamo spaccati, le astensioni erano concordate»

30 Settembre 2022

Il sindaco commenta così la sofferta elezione di Francioni a presidente del consiglio e guarda avanti: «Le priorità sono abbattere il mercato coperto e riasfaltare le strade più danneggiate entro il 2023»

GIULIANOVA. La politica locale riparte dai mal di pancia all’interno della maggioranza venuti fuori in occasione dell’elezione di Matteo Francioni a presidente del consiglio comunale. È vero l’assunto che cinque voti di astensione non equivalgono ad altrettante espressioni contrarie, ma è vero pure che gli stessi non sono indicazioni positive. Tant’è che per completare l’operazione, fortemente voluta e dal sindaco Jwan Costantini oltre che dalle segreterie regionali dei partiti, sono giunti in soccorso i consensi di una parte dell’opposizione, costituita da Gianni Mastrilli e da Pietro Tribuiani, oltre che il diretto interessato Francioni. È vero anche che su tutti i successivi punti la maggioranza ha votato compatta i vari provvedimenti, ma il neo dell’astensione rimarrà (politicamente) chissà per quanto tempo.
Negli ambienti politici circolano con insistenza voci sulla comprovata azione di pressione esercitata da alcuni “padri putativi” che nei giorni scorsi avrebbero alimentato la fronda in antitesi alla nomina di Francioni. Alla fine, seppur al fotofinish e con il via libera determinante dell’ex candidato sindaco suo rivale, ovvero Tribuiani, Costantini ha portato a casa il risultato che cercava: ricompattare a Giulianova l’intero centrodestra. Questa era la missione.
Lo stesso sindaco Costantini tende a spegnere le polemiche: «Le astensioni, che non sono un voto contrario, erano state concordate. Sui punti successivi gli stessi consiglieri hanno votato tutti gli argomenti proposti dall’amministrazione. Ora andiamo avanti e continuiamo ad amministrare per il bene della città». Proprio ieri il sindaco ha indicato all’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido due priorità amministrative. «Ho chiesto che entro il 2023 venga realizzato l’abbattimento dell’ex mercato coperto in piazza Dalla Chiesa e vengano sistemate piazza della Croce Rossa, di fronte al liceo scientifico, via Ruetta Scarafoni e via Cerulli, ammalorate da troppi anni».
Matteo Francioni commenta così la sua elezione a presidente del consiglio: «Ringrazio i tanti elettori che alle elezioni amministrative del 2019, con notevole consenso, hanno permesso la mia elezione in consiglio comunale, nello schieramento di centrodestra. Sono stati mutati gli assetti politici e ricomposta la coalizione con il solo e unico scopo di lavorare per la città. Durante il dibattito in consiglio comunale, a garanzia della mia figura istituzionale, ho preferito evitare inutili discussioni su aspetti politici, in quanto ritengo che l’aula assembleare sia il luogo naturale deputato al confronto e al dibattito, ma su vicende che interessano la vita amministrativa e la cosa pubblica. È un incarico di responsabilità che mi onora, ma che soprattutto assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispetto. Mi impegnerò a svolgere al meglio il ruolo assunto e soprattutto a dare un contributo importante alla nostra città, consapevole che tanti sono i problemi e le criticità da affrontare».
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