Costantini pronto al bis con otto liste

Il sindaco prepara la ricandidatura con una coalizione senza simboli di partito: «Ma non escludo la corsa alle regionali»
GIULIANOVA. Una coalizione civica senza simboli di partito con otto liste a supporto: è questa la strategia che Jwan Costantini sta preparando per la sua ricandidatura a sindaco. Al momento non è ancora stata ufficializzata, lui stesso si dice «combattuto» fra una eventuale candidatura nella lista della Lega alle prossime elezioni regionali o la possibilità di tentare un secondo mandato alle amministrative, stando a quanto è emerso da una riunione di giunta che si è tenuta ieri mattina, convocata con una certa urgenza dal sindaco stesso nella giornata di giovedì.
Fino a qualche settimana fa, per il coordinatore provinciale della Lega, la corsa per le regionali era stata data praticamente per scontata, tant’è che, in base alla normativa vigente che riguarda i comuni sopra i tremila abitanti, Costantini avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni dal mandato di sindaco ai primi di ottobre, consegnando, di conseguenza, la città nelle mani del commissario prefettizio fino alla data delle prossime elezioni regionali (previste per inizio marzo 2024).
«La realtà dei fatti», afferma il primo cittadino, «è che la giunta e la maggioranza mi chiedono di continuare a fare il sindaco per altri cinque anni, ma di una coalizione civica, rinunciando ai simboli di partito. Raccolgo l’invito dei miei compagni di viaggio», continua Costantini, «ma anche dei commercianti, dei balneatori e delle associazioni di categoria e di questo sono lusingato: c’è un gruppo di persone a Giulianova che mi chiede con insistenza di continuare questo percorso sulla stessa rotta ormai tracciata e con la stessa squadra: naturalmente mi confronterò con la mia famiglia per poter prendere una opportuna decisione».
Il dato di fatto è che però, Costantini non è un semplice militante della Lega, ma il dirigente provinciale del partito: correre per il secondo mandato rinunciando sulla scheda elettorale al simbolo del carroccio determinerebbe una situazione singolare. «Quella di concorrere alle elezioni amministrative senza simboli di partito la trovo una strada percorribile, un po’ com’è accaduto a Martinsicuro con Massimo Vagnoni», sottolinea Costantini, «non ho ancora accantonato l’idea delle regionali, non ho ancora fatto una scelta definita: sarebbe auspicale per Giulianova esprimere un consigliere di maggioranza in Regione dopo 25 anni. Ciò che è certo», conclude il primo cittadino, «è che, a prescindere dalla mia eventuale ricandidatura a sindaco, ci sono già otto liste civiche di ispirazione di centrodestra».
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