Costantini punta a trentamila abitanti

18 Luglio 2019

Il sindaco illustra il suo programma amministrativo e dice che la città deve crescere e avere una popolazione maggiore

GIULIANOVA. Un’amministrazione partecipata che si confronta continuamente con i cittadini, che ascolta le associazioni e i comitati di quartiere, ma anche le altre istituzioni. Una città circolare che sia capace di crescere e svilupparsi dal centro fino ai quartieri, superando la frattura creata dalla strada ferrata e l’isolamento delle frazioni. Parte da questi presupposti il programma di mandato 2019-2024 presentato ieri in consiglio comunale dal sindaco Jwan Costantini. In una relazione di 21 pagine, il primo cittadino ha illustrato la visione strategica di lungo periodo della nuova amministrazione che punta prioritariamente a far crescere la popolazione. Gli attuali 23mila abitanti sono infatti considerati pochi per attrarre nuovi investimenti e nuova occupazione. Il numero ideale è 30 mila abitanti, per essere maggiormente attrattiva e competitiva con i centri urbani limitrofi, ma anche per garantire maggiori entrate pubbliche da ridistribuire in servizi. Secondo la nuova amministrazione, un maggiore numero di abitanti permetterebbe di mantenere servizi fondamentali come l’ospedale, oltre agli uffici sovracomunali come l’agenzia delle entrate e l’Inps. Nell’immediato non si pensa di modificare il Prg vigente, ma di dare attuazione al piano urbanistico attraverso degli strumenti di semplificazione, per sbloccare finalmente nuovi insediamenti in tutte le aree che sono rimaste libere, ad esempio a nord dietro agli alberghi. In tutto questo però deve rimanere alta l’attenzione all’ambiente e la tutela di tutti gli spazi verdi. Naturalmente si metterà mano alla macchia amministrativa per renderla più efficiente, come ampiamente annunciato in campagna elettorale, attraverso la revisione delle competenze e delle aree. Il programma prevede poi la delocalizzazione e l’efficientamento dell’ufficio anagrafe, oggi in forte sofferenza per la posizione poco felice proprio all’ingresso principale del municipio. Commercio e turismo sono considerate le leve economiche più importanti per la città. «Intendiamo promuovere la rete dei turismi», ha detto Costantini, «il nostro impegno è volto alla promozione di un sistema intercomunale che valorizzi il territorio costiero della provincia di Teramo per renderlo un “brand turistico”». In quest’ottica si leggono le opere di riqualificazione e pedonalizzazione del lido e del centro storico, le agevolazioni fiscali sui tributi locali a favore di attività del centro storico che creeranno nuova occupazione per giovani, donne e categorie svantaggiate, la regolamentazione di chioschi e dehors, la creazione di un portale turistico integrato e interattivo e l’istituzione di un ufficio turistico per la gestione del piano marketing territoriale. Nel programma c’è poi ampio spazio alle politiche sociali e al nuovo polo scolastico per cui Costantini ha promesso un’accelerazione sui tempi di realizzazione. Unica replica da parte delle opposizione è arrivata dal gruppo del Cittadino Governante. «Nel programma illustrato manca una visione moderna di città», ha detto Franco Arboretti, «infatti non si parla mai di città sostenibile. Manca l’elenco delle opere pubbliche strategiche, non basta dire di voler riqualificare il centro senza spiegare cosa si vuole realizzare. Mancano inoltre il bilancio partecipato e l’urbanistica partecipata che sono fondamentali per far intervenire i cittadini nelle decisioni importanti». Pietro Carrozzieri ha chiesto di integrare il programma con l'introduzione della tariffazione puntuale per la raccolta differenziata, per premiare i cittadini virtuosi e punire chi inquina.
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