Costantini: «Teramo, città in ginocchio»

21 Luglio 2021

Il sindaco giuliese: «Capoluogo amministrato malissimo, strade a pezzi e niente eventi: ogni volta che ci vengo mi vergogno»

TERAMO. C'era una volta il derby. Quello caldo e appassionante degli stadi, del tifo, dei cori, degli sfottò. Teramo da un lato, Giulianova dall'altro. Ma da un po’ tutto questo non c'è più. E sarà stata forse la nostalgia dello scontro calcistico, assente dal 2008 sui campi delle due città, a spingere il sindaco di Giulianova a riaccendere la miccia del campanilismo con un attacco in tv diretto e apparentemente gratuito contro Teramo. Città capoluogo che attraverso il suo sindaco non raccoglie la provocazione, ma invita alla serietà e al rispetto dei ruoli.
Ma andiamo con ordine. Tutto nasce da un'intervista rilasciata da Jwan Costantini ai microfoni dell'emittente Vera Tv. L'argomento doveva essere il video girato dal sindaco giuliese con Vittorio Sgarbi a tema “donne”. Le polemiche per i termini e i concetti espressi dal critico d'arte sono note, con Costantini finito nel mirino delle consulte e commissioni pari opportunità, di avversari politici e associazioni anche di Teramo città. Una bufera che ha portato il leghista a rimuovere il video, con tanto di scuse «per chi si è sentito offeso, anche se il video non era offensivo», ha detto a sua discolpa il sindaco. Su questo argomento doveva incentrarsi l'intervista, che presto però ha virato altrove in modo quasi sorprendente. Alla domanda del giornalista «C'è un po' di derby fra Teramo e Giulianova?», in tema di donne e relativamente alle critiche piovute contro il video incriminato, Costantini è partito all'attacco: «Per me il derby non c'è: c'è una città amministrata bene e una città che è in ginocchio. Io ogni volta che entro a Teramo mi vergogno di essere un cittadino di questa provincia. Una città nel più totale abbandono, il verde pubblico nel più totale abbandono, non c'è una strada asfaltata in maniera adeguata, eventi e manifestazioni inesistenti. Io mi vergogno», ha proseguito senza freni Costantini, concludendo: «Pensassero ad amministrare meglio. E invece le uniche preoccupazioni che hanno è capire che cosa fa il sindaco di Giulianova».
Un fiume in piena il primo cittadino giuliese: una sparata, la sua, che però non scompone troppo chi governa la città capoluogo. La replica del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto passa dagli stessi microfoni, poche ore dopo. Una replica che richiama all'importanza del ruolo di chi amministra e a una maggiore serietà, senza alimentare ulteriori polemiche né campanilismi. «Credo che tutti dobbiamo preoccuparci e occuparci delle problematiche serie e importanti che soprattutto questo tempo impone ai sindaci di affrontare. In un momento nel quale tutti i sindaci, in prima linea fin dall'inizio della pandemia, sono chiamati alla gestione difficile delle città, devono assolutamente collaborare e muoversi nel rispetto reciproco. Siamo sindaci: facciamo i seri», taglia corto D'Alberto. Appena pochi giorni fa Costantini aveva usato i social per criticare le installazioni artistiche collocate a Teramo lungo corso San Giorgio, suscitando un mare di polemiche.
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