Coste Lanciano, ok al progetto per le opere anti-allagamento

ROSETO. È stato approvato in giunta comunale il progetto per le opere contro il dissesto idrogeologico per la frazione di Coste Lanciano, una zona spesso soggetta ad allagamenti e con un fondo...
ROSETO. È stato approvato in giunta comunale il progetto per le opere contro il dissesto idrogeologico per la frazione di Coste Lanciano, una zona spesso soggetta ad allagamenti e con un fondo stradale dissestato.
L’opera, che sarà finanziata da uno dei 5 milioni di euro ottenuti dalla precedente amministrazione, prevede nuovi sistemi di regimentazione delle acque, l’allargamento della sede stradale e il completo rifacimento dell’asfalto. «Gli interventi prevedono in particolare la riorganizzazione e l’efficientamento del sistema di deflusso delle acque che investono la piattaforma stradale», spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Angelo Marcone, «lasciando inalterata la livelletta della strada che non verrà variata e ripercorrerà quella attuale. La nuova strada sarà larga sei metri e le acque della piattaforma stradale verranno convogliate nei pozzetti esistenti che saranno oggetto di ripulitura e ripristino nelle parti ammalorate. Gli attraversamenti esistenti, caratterizzati da tubazioni del diametro di 600 centimetri, verranno ripuliti e in alcuni tratti sostituiti o allungati per consentire un migliore deflusso delle acque». Marcone spiega nel dettaglio come si interverrà sulla strada. «Nei tratti di ampliamento della sede stradale si provvederà alla realizzazione del pacchetto stradale costituito da una massicciata», aggiunge Marcone, «mentre nella parte esistente sarà fresato il 30 per cento del manto attuale e ricostruito uno strato base per pavimentazioni bituminose, detto binder, dello spessore di 4 centimetri». L’intervento proseguirà poi con la stessa tipologia descritta fino all’incrocio con la strada provinciale 20, che collega la zona di Coste Lanciano con quella di Piane Tordino. «Proprio in prossimità di questo incrocio è presente un attraversamento idraulico, ovvero il fosso “Maise”, realizzato con tubo Armco del 2000», conclude Marcone, «rispetto alla dimensione corrente del canale, il tubo non presenta una sezione idonea, e così si è deciso di rifare integralmente il progetto, sostituendo il condotto circolare in acciaio con scatolare rettangolare di 3 metri per due metri, dunque di sezione idraulica maggiore, da raccordare al canale con opere di imbocco rivestite in gabbioni, in modo da consentire il transito regolare delle acque ed evitare fenomeni di erosione localizzata». Ci sono poi altri 4 progetti che sono stati finanziati con gli ulteriori 4 milioni di euro e che dovrebbero partire tra la fine dell’anno e l’inizio del 2023. (l.v.)
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