Costi di Capodanno Esposto del M5S alla Corte dei conti

24 Gennaio 2015

TERAMO. Gli strascichi delle polemiche sui costi del Capodanno teramano si chiudono con un esposto in procura e alla Corte dei conti. A presentarlo è stato il consigliere d’opposizione del Movimento...

TERAMO. Gli strascichi delle polemiche sui costi del Capodanno teramano si chiudono con un esposto in procura e alla Corte dei conti. A presentarlo è stato il consigliere d’opposizione del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini, che affida al parere delle autorità competenti le violazioni che avrebbe riscontrato. La prima contestazione riguarda l’assenza, nella delibera del Comune, dei nomi di otto sponsor citati dall'assessore agli eventi Francesca Lucantoni a titolo di contributo esterno, su un totale di 18 sponsor complessivi che risultano aver finanziato il capodanno. «Nella seduta del consiglio comunale dell’8 gennaio 2015», spiega Berardini, «l’assessore ha ammesso l’esistenza di sponsor assenti in delibera e di cui non conosceva gli importi. Quindi dove sono finiti questi fondi visto che in delibera era già assicurata la copertura economica al concerto di Marina Rei? Quanti soldi hanno stanziato?». Nel mirino di Berardini finisce anche la procedura con cui l’amministrazione ha chiesto l'intervento dei contributi. Per il consigliere di minoranza il regolamento comunale stabilisce che se è l’amministrazione a lanciare l’iniziativa («fu l’assessorre a proporre Marina Rei») l’individuazione degli sponsor privati sarebbe dovuta avvenire con un avviso da pubblicare sull'albo pretorio 15 giorni prima. «Invece appare chiaro che il Comune abbia accettato per il suo evento, attraverso una trattativa privata, sponsorizzazioni in nero di cui si ignorano importi e finalità». Il capogruppo pentastellato vuole infine vederci chiaro sulla violazione della normativa del conflitto d'interessi, appellandosi anche qui al regolamento delle sponsorizzazioni, dal momento che tra i sostenitori dello sfortunato di San Silvestro ci sono ditte riconducibili ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza o vincitrici di appalti per l'erogazione di alcuni servizi comunali. «Le norme vanno rispettate», conclude Berardini che attraverso un esposte affida la questione al parere delle autorità competenti .

Marianna De Troia

©RIPRODUZIONE RISERVATA