Costi troppo alti, la giunta affida lo stadio ai privati

28 Dicembre 2016

ALBA ADRIATICA. Stadio in concessione e lavori di messa in sicurezza antincendio entro tre anni e a carico dei privati: il Comune di Alba Adriatica decide il futuro dell'impianto sportivo di via...

ALBA ADRIATICA. Stadio in concessione e lavori di messa in sicurezza antincendio entro tre anni e a carico dei privati: il Comune di Alba Adriatica decide il futuro dell'impianto sportivo di via Ascolana. Diversi gli interventi che l'amministrazione del sindaco Tonia Piccioni, fin dal suo insediamento nel 2013, ha dovuto affrontare per lo stadio Luca Vallese, rimasto anche chiuso per lunghi mesi perché insicuro, ma mai completamente sistemato.

Ora, per la messa in sicurezza della struttura in caso di emergenze, passa anche l'ottenimento della certificazione ambientale Uni En Iso 14001:2004, utile per riconquistare la bandiera Blu perduta. Tra le tante criticità incontrate dal Comune per l'ottenimento della certificazione ci sono anche le carenze degli impianti antincendio dello stadio e di altre due strutture comunali strategiche o importanti per afflusso di persone, il bocciodromo di via Rovigo ed il magazzino comunale di via Risorgimento. Per l'adeguamento, lo stadio necessita di lavori alla recinzione esterna, a gran parte degli impianti elettrici e di illuminazione e l'inserimento di segnaletica, opera che il Comune non intende affrontare direttamente. «A causa dell'alto costo di gestione dello stadio di via Ascolana, si ravvede la necessità di dare il bene pubblico in concessione anche al fine di provvedere alle attività di adeguamento per la prevenzione incendi. Gli interventi da inserire nel bando di concessione», scrive la giunta Piccioni, che prevede il completamento dell'opera entro 34 mesi. Decisione diversa per bocciodromo e magazzino: per la prima opera il Comune impegnerà 40mila euro (lavori completati entro 35 mesi) e 10mila euro per la seconda (completamento in 25 mesi).

Luca Tomassoni

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