Costretti a vivere in una roulotte

2 Novembre 2018

Alloggio di fortuna per una coppia disagiata, chiesto l’aiuto del commissario

GIULIANOVA . Vivere in una roulotte per mesi e mesi non è certamente agevole né auspicabile. Specialmente d’inverno, a pochi passi dal mare, quando il freddo e l’umidità entrano nelle ossa e invadono quell’angusta abitazione di fortuna.
Una roulotte vecchia e malandata, da ultima spiaggia si potrebbe definire. Una condizione difficile da sopportare e alla quale è altrettanto difficile resistere. Ai primi di settembre, in vista dei primi freddi Romolo Marinelli, da tutti sul porto chiamato affettuosamente Romoletto, assieme alla compagna convivente, lanciò un appello per risolvere la situazione poco confortevole del suo nucleo familiare. Lui 65 anni e lei 50, con evidenti problemi di salute, ora temono di non riuscire a superare i mesi che si stanno avvicinando all’interno di una dimora di ripiego, disagevole e alquanto insicura. L’unico cambiamento registrato dalla fine dell’estate è stato quello del ritorno della roulotte sulla piazzola in cui si trovavano in precedenza, alla fine del lungomare Rodi, dopo essere stata parcheggiata vicino all’asilo comunale “Arcobaleno”. Il trasferimento si è reso necessario per ragioni di sicurezza scaturite dai festeggiamenti nel quartiere Annunziata. Quella parte del lungomare Rodi è sempre interessata, infatti, dallo spettacolo pirotecnico legato alla ricorrenza che cade nei primi giorni di settembre. Per il resto tutto è rimasto come sempre. Unica variante è l’avanzare della cattiva stagione.
Non a caso la Croce rossa ha fornito ai due conviventi alcune coperte per far fronte al freddo della notte. Nel quartiere diversi privati si sono mobilitati, inoltre, per aiutare Romoletto e la sua compagna fornendo un po’ di generi alimentari, ma ovviamente questo non è sufficiente per vivere dignitosamente. Alcuni residenti dell’Annunziata chiedono che qualcuno intervenga per risolvere un problema che si trascina ormai da tempo. C’è anche chi ha raccolto le parole del commissario prefettizio Eugenio Soldà e si prepara ad incontrarlo nel corso della prossima settimana per illustrare la situazione di Romoletto e della compagna, chiedendo per loro una più decorosa sistemazione. Al rappresentante del Comune verrà illustrata nel suo complesso la precaria situazione della coppia e verrà richiesto un intervento decisivo. Sarà sollecitato al commissario un atto di carità che ponga fine ad un’odissea non più sostenibile. (al.al.)
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