Costretti a vivere in una roulotte

11 Aprile 2019

Madre e figlio accampati da sei mesi: «Ci entrano aria e acqua»

ROSETO. «Io e mio figlio viviamo in una roulotte scassata, dove arriva aria e acqua. Non abbiamo un posto dove andare e purtroppo dobbiamo vivere lì dentro. Io non so più cosa fare». E’ il grido disperato di una donna di 39 anni che, da circa sei mesi, vive con il figlio di 18 anni in una roulotte abbandonata sul lungomare sud di Roseto. La roulotte, però, si trova dentro l’area circense di proprietà comunale, posta sotto sequestro nel luglio 2017 dalla Finanza a causa del ritrovamento di rifiuti non conformi, per la quale il Comune ha chiesto da oltre un anno il dissequestro, senza ottenere nulla finora.
Le condizioni dell’area sono precarie, con buste della spazzatura e rifiuti vari, ma la roulotte all’interno è tenuta in buone condizioni. La donna ha chiesto aiuto al Comune, ma solo attraverso un messaggio sulla pagina Facebook “Città di Roseto degli Abruzzi”. «Dovrebbe fare una richiesta ufficiale scrivendo al Comune per l’assegnazione di una casa popolare», dice l’assessore al sociale, Luciana Di Bartolomeo, «e a quel punto potremo valutare la situazione». In merito all’area, poi, l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini precisa che la richiesta di dissequestro è confermata. «Speriamo che ce la accordino», dice. Purtroppo a Roseto c’è anche un’altra situazione precaria: un uomo da più di un anno e mezzo vive in una roulotte dietro al PalaMaggetti. (l.v.)