Costringe la moglie a vedere siti porno e finisce a processo

28 Novembre 2017

Silvi, 46enne accusato di maltrattamenti e stalking La donna in aula: «La mia vita era diventata un inferno»

SILVI. Ogni storia è diversa, ma nelle aule di tribunale spesso scivolano come in una catena di montaggio. Drammaticamente uguali. L’ultima, ma solo in ordine di tempo, è quella che vede imputato un uomo di Silvi di stalking e maltrattamenti con una ex moglie che ieri in aula ha raccontato «i miei anni d’inferno». Con violenze psicologiche e fisiche, minacce di morte, aggressioni fisiche con schiaffi e pugni. E non solo. Perchè l’uomo, scrive il pm Laura Colica nel capo d’imputazione, e racconta la donna in aula, l'avrebbe costretta contro la sua volontà a guardare con lui siti erotici e siti di scambisti.
In quasi tre ore davanti al giudice Lorenzo Prudenzano la donna (costituitasi parte civile e assistita dall’avvocato Antonino Orsatti) ha circostanziato fatti e ricordi. «Mi ha tolto la vita che ora sto cercando di riprendermi visto che con lui dovevo solo fare silenzio».
Per raccontare come quel matrimonio si fosse trasformato, nel corso del tempo, in un vero e proprio incubo fatto di violenze psicologiche e fisiche, di minacce di morte, di continue offese, di vere e proprie aggressioni fisiche con schiaffi e pugni. Violenze avvenute sia durante la convivenza che dopo la fine del matrimonio, e alle quali si aggiungeva, secondo quanto raccontato dalla donna, la costante richiesta di soldi. Ma non solo. Perché secondo l'accusa (tutta da provare nel corso del processo) l'uomo le avrebbe anche impedito in alcune occasioni di portare a termine delle cure mediche. In altre occasioni, invece, l'avrebbe accusata di tradirlo, arrivando anche a minacciare di morte e ad aggredire un amico della donna che reputava essere il suo amante. «Mi denigrava in continuazione, con tutti», ha raccontato la donna in aula, «e poi mi esasperava chiedendomi continuamente soldi e quando non li aveva diventava aggressivo». Numerosi gli episodi violenti contestati all'uomo, come quando a novembre del 2015 , durante una discussione, l'avrebbe afferrata per il collo sbattendole la testa contro il muro o quando a giugno del 2016 l'avrebbe schiaffeggiata davanti ai suoi amici. All'uomo (assistitito dall’avvocato Marco Ciccocioppo), oltre al reato di maltrattamenti in famiglia, vengono contestati anche quelli di violazione di domicilio, per essersi introdotto abusivamente in un'occasione nell'abitazione dell'ex moglie, e di violenza privata, perché a luglio del 2016, mentre si trovava ferma in auto ad un incrocio, le avrebbe aperto la portiera portandole via le chiavi e impedendole di ripartire. Dopo l’audizione della donna, a marzo la prossima udienza con i nuovi testi della pubblica accusa.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.