Costruttori e tecnici «All’Usr serve una figura di alta professionalità»

16 Marzo 2019

Post-sisma, appello a Marsilio: «Nomini un direttore che sappia fare anche programmazione territoriale oltre a sbrigare le pratiche»

TERAMO. Costruttori, architetti, geometri e amministratori di condominio chiedono alla Regione la nomina di «una figura di alta e comprovata professionalità», come direttore dell’ufficio della ricostruzione.
L’Anaci, l’Ance, l’Aniem, l’ordine degli architetti e il collegio dei geometri «pur non potendo interferire con decisioni di esclusiva natura politica», ritengono appaia «evidente che se il neo presidente regionale effettuerà scelte che modificheranno la governance della ricostruzione, dovrà valutare la nomina di un nuovo direttore dell’Usr, che abbia competenze economiche, tecniche ed organizzative, oltre che di visione strategica, in grado di gestire i complessi processi della ricostruzione».
Imprenditori e tecnici ripercorrono la storia dell’Usr istituito nel marzo 2017. «A settembre 2018 erano stati emessi 20 decreti di liquidazione contributo su 1.300 domande in giacenza, pari all’1,54%.», fanno notare. E quindi «ipotizzando che gli edifici effettivamente danneggiati siano circa 12.000, alla luce della considerazione che una parte delle schede siano riferibili al medesimo fabbricato, l’istruttoria di queste pratiche durerebbe diverse decine di anni. Considerando, poi, che l’autonoma sistemazione per i circa 6.500 sfollati abruzzesi ha un costo medio mensile che supera i 2 milioni , potremmo immaginare che gran parte delle risorse per la ricostruzione verrebbero impiegate per spese assistenziali».
Ma fanno notare che l’Usr dovrebbe essere anche «il luogo baricentrico di una nuova programmazione territoriale». «Insomma si tratta di un Ufficio il cui obiettivo principale è quello di gestire, d’intesa con gli enti locali, tutta la programmazione territoriale funzionale al superamento dell’emergenza ed al ripristino di ordinarie condizioni economiche e sociali», si legge nella nota di Antonello Lanzillotto (Anaci), Raffaele Falone (Ance), Fiorenzo Polisini (Aniem), Raffaele Di Marcello (Architetti), Cristian Graziaplena (Geometri).
Un aspetto trascurato, questo. Invece è serve «un deciso e immediato miglioramento su tale ultimo fronte, l’Usr deve concentrarsi sulle attività di pianificazione, importanti tanto quelle che assicureranno l’apertura dei cantieri. Ammonta a circa 300 milioni, infatti, il programma individuato dalle ordinanze per le opere pubbliche relative a scuole, edilizia residenziale pubblica, chiese, monumenti, altri edifici pubblici e strade». Da qui la richiesta di «una figura in grado di interpretare le attese del territorio per tradurle in atti di programmazione, da condividere con il governo regionale e nazionale ed occorre farlo subito».
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