Covelli bacchetta i rivali: «Copiano il mio programma»

1 Giugno 2018

TERAMO. «Copiano il mio programma». A lanciare la denuncia è Alberto Covelli, candidato sindaco di “Popolari con Teramo” e “Abruzzo insieme” che, senza fare nomi, accusa i suoi avversari di plagio....

TERAMO. «Copiano il mio programma». A lanciare la denuncia è Alberto Covelli, candidato sindaco di “Popolari con Teramo” e “Abruzzo insieme” che, senza fare nomi, accusa i suoi avversari di plagio. «Prendo atto con stupore che i temi approfonditi in cinque lunghi mesi di gestazione occorsi per l'elaborazione di un copioso ed articolato programma di rilancio e di ricostruzione etica, sociale, morale ed economica della nostra città», afferma, «siano stati oggetto di pedissequa ed asettica copiatura da parte di colleghi candidati che evidentemente, in nuce, vorrebbero potermi sostenere, ma non possono farlo per l'evidenza della loro candidatura».
Covelli fa riferimento al saccheggio delle sue proposte più interessanti. «Alludo in particolare al progetto keplero, al progetto città-università, al progetto di rinnovamento per piazza verdi, all'assessorato alle frazioni, al portale manutenzioni, alle colonnine per le macchine elettriche, al tavolo permanente per il commercio», spiega, «solo per citare alcuni punti presenti sul mio sito internet dal 3 aprile scorso». Il candidato ironizza. «Riconosco tuttavia che lo sforzo immane profuso da un nugolo di amici sostenitori, entusiasti interpreti di questa nuova rinascita teramana», osserva, «sia stato così largamente oggetto di apprezzamento da parte di alcuni miei colleghi che ringrazio per la sottoscrizione implicita del nostro manifesto». Le copiature, però, non portano lontano. «Da ultimo sono profondamente convinto», conclude Covelli, «che l'originalità delle cose e la sostanza che dalle stesse promana non possa mai essere oggetto di confusione né di maldestri o malcelati tentativi di appropriazione». (g.d.m.)
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