Cozzi (Forza Italia): «Pd ipocrita». Di Pasquale (Pd): «Una battaglia per la verità»
Ipocrisia che «non si confà ad una società per azioni né ad un Comune capoluogo, quanto piuttosto alla più sgangherata delle pro loco». È l’accusa lanciata da Mario Cozzi, consigliere comunale di...
Ipocrisia che «non si confà ad una società per azioni né ad un Comune capoluogo, quanto piuttosto alla più sgangherata delle pro loco». È l’accusa lanciata da Mario Cozzi, consigliere comunale di Forza Italia, dopo la divulgazione «in forma anonima» del parere dell’Ersi sul bilancio del Ruzzo da parte del segretario e consigliere comunale Dem Massimo Speca. «Che il Pd dopo quello che ha combinato nella gestione del Ruzzo in passato e anche presso la società acquedottistica della provincia di Pescara, pensi ancora di poter dare lezioni ad altri su come si gestisce un consorzio acquedottistico fa sorridere», afferma il rappresentante dell’opposizione, «che la giunta d’Alberto pensi di dare lezioni su come si gestisce una partecipata dopo il nulla cosmico di questi due anni sulla Teramo ambiente, società davvero a rischio a causa della inazione del Comune di Teramo socio al 49%, questo si davvero preoccupa e lascia sconcertati». Sul Ruzzo, inoltre, Cozzi imputa alla maggioranza che «dopo un anno di lagna sulle bollette a loro dire troppo care, si sono beccati il giudizio sia dell’ente di controllo che di cittadinanzaattiva i quali hanno chiarito che le bollette sono basse, anzi, tra le più basse». A Cozzi ha immediatamente replicato la presidente del Pd Manola Di Pasquale, secondo la quale «Cozzi cerca di buttarla in caciara richiamando le responsabilità delle precedenti gestioni, allo scopo di sgravare quella attuale di qualsivoglia responsabilità.
È il gioco stantìo di chi fa politica senza idee, ma con gli armadi pieni di scheletri, e basterebbe – se volessimo fare lo stesso gioco – ricordare quali siano stati gli effetti dell’illuminata gestione assessorile di Mario Cozzi, ma non è il nostro gioco.
Perché non è più tempo di giochi.
E’ il tempo della serietà, e quella che sta portando avanti il Pd sul Ruzzo, è una battaglia per la serietà e per la verità, una battaglia per la riaffermazione del diritto dei cittadini di conoscere il reale stato della Società che gestisce la nostra acqua.
Perché la soddisfazione che il Cda ha sventolato in conferenza stampa, annunciando che “tutto va bene” è una scorretta rappresentazione della realtà.
Al Ruzzo non va tutto bene». (g.d.m.)
È il gioco stantìo di chi fa politica senza idee, ma con gli armadi pieni di scheletri, e basterebbe – se volessimo fare lo stesso gioco – ricordare quali siano stati gli effetti dell’illuminata gestione assessorile di Mario Cozzi, ma non è il nostro gioco.
Perché non è più tempo di giochi.
E’ il tempo della serietà, e quella che sta portando avanti il Pd sul Ruzzo, è una battaglia per la serietà e per la verità, una battaglia per la riaffermazione del diritto dei cittadini di conoscere il reale stato della Società che gestisce la nostra acqua.
Perché la soddisfazione che il Cda ha sventolato in conferenza stampa, annunciando che “tutto va bene” è una scorretta rappresentazione della realtà.
Al Ruzzo non va tutto bene». (g.d.m.)

