Crac Sogesa, due degli indagati chiedono il rito abbreviato

TERAMO. Crac Sogesa: due degli otto indagati chiedono il rito abbreviato. Si tratta dei consulenti Mery Pistillo e Lorenzo Giammattei . Ieri il gup Domenico Canosa ha fissato la discussione per il 19...
TERAMO. Crac Sogesa: due degli otto indagati chiedono il rito abbreviato. Si tratta dei consulenti Mery Pistillo e Lorenzo Giammattei . Ieri il gup Domenico Canosa ha fissato la discussione per il 19 aprile, data in cui si pronuncerà anche sulla richiesta di rinvio a processo fatto dalla Procura per gli altri sei indagati per il fallimento Sogesa, la società che fino al 2012 gestiva la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti per conto del Cirsu, il consorzio formato da sei comuni successivamente fallito anch’esso. Secondo la ricostruzione del pm Stefano Giovagnoni, quel fallimento fu il risultato del mancato riconoscimento dei crediti vantati dalla Sogesa nei confronti del Cirsu. La Procura, che ha chiesto il rinvio a giudizio per ex vertici Cirsu e Sogesa, contesta l'accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale ai tre componenti dell'allora cda di Cirsu e Sogesa Angelo Di Matteo , Diego De Carolis e Andrea Ziruolo e a due consulenti Pistillo e Giammattei e quella preferenziale all'ex presidente del cda di Sogesa Gabriele Di Pietro, all'ex amministratore delegato di Sogesa Giovanni Marchetti e all'allora presidente del cda e amministratore delegato di Deco Paolo Tracanna. Secondo l'accusa della Procura dopo l'acquisizione da parte di Cirsu anche delle quote di Aia in Sogesa ,con la società diventata pubblica e con i due Cda a quel punto coincidenti, i vertici del Cirsu avrebbero occultato la maggioranza dei 3 milioni di crediti vantati da Sogesa nei confronti del consorzio, disconoscendoli anche sulla scorta delle consulenze affidate a Pistillo e Giammattei, con un accordo transattivo con il quale venivano riconosciuti a Sogesa solo 431mila euro circa.(d.p.)
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