Cratere 2009, scattano i commissariamenti

Troppi presidenti degli aggregati sono ancora fermi, a Montorio hanno tempo fino al 31 ottobre
COLLEDARA. La ricostruzione 2009 non si ferma: previsti quasi tre miliardi di euro dal Governo, ma nel Teramano va a rilento la presentazione delle pratiche e scattano i commissariamenti.
La buona notizia dell’inserimento nella prossima legge di bilancio di 2 miliardi e 750mila euro per la ricostruzione pubblica e privata del 2009 è arrivata dal premier Giuseppe Conte che venerdì pomeriggio si è confrontato in videoconferenza con il governatore Marco Marsilio e i referenti delle otto aree omogenee del sisma dell’Aquila. Una notizia che porta una boccata d’ossigeno: i fondi stanziati nell'arco 2015-2020 sono in esaurimento e senza ulteriori stanziamenti la macchina della ricostruzione si sarebbe arenata. Soprattutto nel Teramano dove è più lenta dell’Aquilano e dove sono ancora poche le pratiche di ricostruzione presentate agli uffici competenti. Tanto da aver già fatto scattare i commissariamenti in alcuni comuni come quello di Pietracamela (una decina di aggregati) e sono in previsione o prossima esecuzione in altri come Castelli, Colledara e Montorio.
Le pratiche presentate e ammesse già a contributo per i comuni del primo cratere del Teramano sono 117 per un totale di 28 milioni e 767mila euro; 100 le pratiche archiviate o che hanno subito un diniego; 29 le pratiche in istruttoria per un totale di 16 milioni 470mila euro; 79 quelle in attesa di ammissione per 56 milioni 540mila euro e 43 in integrazione presso i tecnici. «Le risorse previste dal Governo ci permettono di portare avanti la ricostruzione 2009 soprattutto perché c’è la necessità di 300 milioni di euro per tutti comuni cratere e per l’Aquila per gli aggravamenti del 2016 su aggregati danneggiati nel 2009», ha spiegato Manuele Tiberii, sindaco di Colledara e referente area omogenea 3 comuni del Teramano, «la legislazione sulla sovrapposizione di terremoti 2009-2016 che ha provocato rallentamenti è stata chiarita nel maggio scorso, ma mancano queste somme che ora crediamo possano trovare ristoro nei quasi tre miliardi». Tiberii, anche a nome dei sindaci che rappresenta, si ritiene soddisfatto e rassicurato da Conte «che ha trattato personalmente la vicenda e per l’attenzione che ha ancora il Governo per il sisma 2009».
E ha aggiunto: «Abbiamo chiesto l’istituzione di un dipartimento che si occupi solo della materia sisma e con una gestione unica dei tre uffici per la ricostruzione di Fossa, L’Aquila e Teramo. Inoltre il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini si è impegnato alla redazione di un testo unico per il 2016, ma una problematica è la lentezza nella presentazione delle pratiche che deve essere risolta con i commissariamenti». Tiberii ribadisce un problema più volte lamentato dai sindaci. «Abbiamo già approvato il bando per l’elenco dei commissari ad acta», ha detto Fabio Altitonante, primo cittadino di Montorio, « inviato una diffida ai presidenti dei 33 aggregati fermi da anni che hanno il tempo di rispondere entro il 31 ottobre, data dalla quale scatteranno i tempi per il commissariamento».
Adele Di Feliciantonio
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