Cratere, ecco le Comunità energetiche

Presentate al Senato le linee guida per gli enti locali approvate dalla cabina di regia sulla ricostruzione
TERAMO . Ricostruzione post-sisma del Centro Italia e sostenibilità ambientale con le Comunità energetiche rinnovabili. È stato questo il tema del convegno tenuto ieri a Roma, nella sala Isma del Senato. L’incontro, promosso dalla struttura commissariale per il post-terremoto, è stato l’occasione per approfondire gli effetti e le opportunità che derivano dall'approvazione da parte della cabina di coordinamento riunita venerdì scorso del documento nel quale vengono definite le linee guida destinate agli enti territoriali che vogliono sviluppare impianti da fonti energetiche rinnovabili per la realizzazione e gestione di Comunità energetiche (Cer).
Si tratta del passo successivo all'intesa raggiunta prima dell'estate sulla graduatoria del bando del Piano nazionale complementare sisma 2009- 2016 che ha previsto la creazione di 22 Cer, per 68 milioni, la cui proprietà resterà pubblica. Queste coinvolgono 64 Comuni e oltre quattromila privati. Insieme al commissario Guido Castelli, che ha annunciato l’istituzione di un tavolo dedicato all'incentivazione e al supporto del partenariato pubblico-privato per le Cer nell'Appennino centrale, al convegno erano presenti per l’Abruzzo il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. «La ricostruzione dell'Appennino centrale si conferma un laboratorio dal punto di vista della sostenibilità ambientale», sottolinea Castelli, «le linee guida appena pubblicate rappresentano uno strumento di chiarimento e definizione verso la realizzazione delle Cer che, a loro volta, possono contribuire in modo sensibile allo sviluppo di territori colpiti dal sisma, ma che già da tempo erano soggetti a un processo di indebolimento economico, sociale e a spopolamento». Per Biondi «Nel contesto del partneriato pubblico-privato le linee guida operative sulla realizzazione delle Comunità energetiche rinnovabili rappresentano uno strumento essenziale che consente alle amministrazioni locali di sviluppare i progetti in modo definito ed economicamente sostenibile».

