«Cratere più ampio e benefici fino al 2018»

11 Febbraio 2017

Il tavolo per il rilancio dell’economia stila le richieste da presentare al Governo

TERAMO. Prima riunione del tavolo per il rilancio del sistema economico teramano istituito alla Camera di commercio. Vi hanno preso parte anche l’assessore regionale Dino Pepe e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino.

Nella riunione è stato illustrato un documento elaborato dall'ente camerale sull'emergenza in corso e sulle proposte da avanzare al Governo prima della definitiva approvazione del decreto legge con nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. Le proposte presentate ieri riguardano in primis l’allargamento del cratere sismico a Isola, Colledara, Castel Castagna, Pietracamela e Fano, attraverso un emendamento allo schema di disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri. Secondo punto è l’estensione dei benefici previsti per il cratere sismico: il comune di Teramo è inserito nel cratere, ma con importanti limitazioni riguardanti il sostegno al reddito dei lavoratori, le misure in materia fiscale, la detassazione dei contributi, indennizzi e risarcimenti e la proroga e sospensione dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi. E' necessario chiedere l'estensione di questi benefici «visto l'elevato numero di residenti che hanno case e locali per attività economiche inagibili». Inoltre si chiede lo slittamento delle sospensioni dal 30 settembre 2017 al settembre 2018. Per la nevicata poi si chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale nazionale.

Il tavolo chiede anche strategie e azioni per il rilancio del sistema economico. Il presidente Gloriano Lanciotti pensa, fra l’altro ad «azioni per il turismo; valorizzazione dei prodotti agricoli e delle produzioni di nicchia; piano di rilancio delle produzioni del distretto della ceramica artistica di Castelli; rivitalizzazione delle attività artigianali e commerciali nei centri storici; bioedilizia, benessere abitativo, cultura antisismica nella ricostruzione e riqualificazione dei centri storici montani». Le proposte con le integrazioni delle associazioni di categoria confluiranno in un unico documento che sarà la sintesi anche dell’incontro in programma lunedì, convocato da Di Sabatino con i sindaci.