Creato un fondo per rivitalizzare la città

Per ora ci sono 71mila euro, serviranno a sostenere iniziative a partire dal Natale. In cassa quasi un milione più del previsto
TERAMO. La ricostruzione non è solo quella di case e scuole. Così il Comune, con la variazione di bilancio che approderà in consiglio lunedì, ha introdotto un fondo per la «rivitalizzazione della città». Si tratta di uno stanziamento di 71mila euro destinato a sostenere iniziative culturali, economiche e sociali che contribuiscano a dare rinnovato slancio per il superamento definitivo dell’emergenza post sisma. I criteri di finanziamento degli eventi ritenuti meritevoli saranno fissati dopo l’istituzione del fondo, ma l’amministrazione sta già pensando di investirlo almeno in parte nell’organizzazione del Natale, sulla scia di quanto già realizzato l’anno scorso con il contributo di altri enti.
La cifra stanziata non è da capogiro, ma per il sindaco Gianguido D’Alberto rappresenta «una breccia che abbiamo aperto per il futuro con l’intento di allargarla». Il primo cittadino tiene a sottolineare che la creazione del fondo «non è stata semplice né scontata» ed è stata resa possibile dalle maggiori entrate registrate dal Comune nel corso dell’anno rispetto al bilancio di previsione. L’amministrazione può così contare su un introito aggiuntivo di oltre 800mila euro, più della metà dei quali derivati dai crediti liquidati dopo i fallimenti di Speca ed Edigrafital che hanno portato in cassa 489mila euro. Altri 150mila euro sono derivati da maggiori ricavi dall’Imu, mentre 82mila euro li ha versati l’Enel a compensazione di quote pregresse. Ulteriori due incassi da 50mila euro l’uno sono frutto di una polizza sulle utenze relative alla vecchia gestione della piscina Acquaviva e del recupero di spese per la transazione con il Ruzzo.
Una parte del ‘tesoretto’ messo insieme con la variazione di bilancio sarà assegnato a interventi di manutenzione ( 147mila euro). All’incremento del servizio di refezione scolastica sono stati assegnati 83mila euro. La gran parte della somma però servirà a coprire il fondo per contenziosi, con 280mila euro, e quello per le società partecipate, con 131mila euro, rivolto in particolare alla vertenza con la Team sui crediti vantati da quest’ultima nei confronti dell’ente. «Sono scelte dovute al fatto che il bilancio è ancora convalescente», osserva D’Alberto, «ma hanno anche una chiara indicazione politica». I conti, dunque, non sono del tutto al sicuro, ma migliorano. «Abbiamo un fondo cassa tra cinque e sei milioni», osserva il sindaco, «grazie al quale eviteremo l’anticipazione di tesoreria». Resta tuttavia il peso dei 3,7 milioni di crediti accampati dalla Team, solo per 900mila euro coperti da accantonamenti cautelativi nel bilancio della società.
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