«Creiamo un comitato per l’ospedale»

12 Luglio 2017

VAL VIBRATA. «E’ scandaloso che non si parli più della difesa dell’ospedale di Sant’Omero, come se la politica della Val Vibrata si fosse rassegnata al suo ridimensionamento»: a parlare è Domenico Di...

VAL VIBRATA. «E’ scandaloso che non si parli più della difesa dell’ospedale di Sant’Omero, come se la politica della Val Vibrata si fosse rassegnata al suo ridimensionamento»: a parlare è Domenico Di Matteo, qui nella sua veste di presidente del Movimento civico Val Vibrata e Monti della Laga, con cui cerca di entrare nel forte dibattito in atto sul futuro della sanità in provincia di Teramo.
Nella sua nota c’è una proposta, ossia la creazione di un nuovo comitato civico a difesa dell’ospedale vibratiano, senza colori politici e che coinvolga tutta la vallata, ma c’è anche una dura polemica contro la politica locale: «Sono preoccupato, perché l’ospedale vibratiano è fondamentale per un territorio che sta lentamente tornando ad avere una personalità economica e socio-culturale, ma lo è anche per la Regione Abruzzo e per i suoi costi sanitari, perché quella di Sant’Omero è una delle poche strutture a norma e rappresenta l’ultimo baluardo contro la mobilità passiva verso la sanità marchigiana o privata: andrebbe quindi potenziato, anziché ridimensionato. Da una parte trovo quindi scandaloso che Giulianova, attraverso il comitato a difesa del suo ospedale, coinvolga anche i comuni della costa vibratiana, dall’altra trovo assurdo il silenzio dei sindaci e dei rappresentanti politici della vallata: l’Unione dei Comuni della Val Vibrata costa fa in questo contesto preoccupante? Perché non si oppone alla divisione in atto del suo territorio e al futuro di ridimensionamento del suo ospedale?». (l.t.)
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