Crematorio e debiti È scontro totale tra Brucchi e Ranalli

6 Agosto 2016

Sull’impianto da realizzare al cimitero il sindaco gela l’ad «Non lo farà l’attuale Team ma il nuovo gestore dei servizi»

TERAMO. È (anche) una questione personale, nel senso che i due non si prendono proprio. Il problema è che lo scontro frontale in atto tra il sindaco Maurizio Brucchi e l’amministratore delegato della Team Luca Ranalli rischia di ripercuotersi pesantemente sui teramani, ritardando la gara – che senza contenziosi sarebbe imminente – per l’affidamento dei servizi e la scelta del nuovo partner privato del Comune.

I fronti aperti tra la società partecipata e l’ente sono due, la costruzione del crematorio e i debiti non pagati dal Comune. Sul primo problema – la Team reclama le autorizzazioni per procedere con l’appalto, il Comune non gliele dà – ieri c’è stata una conferenza di servizi. Ranalli ha diffuso una nota in cui scrive: «All'esito dell'incontro si è appreso che la soluzione alla ormai annosa vicenda verrà demandata ad una delibera di giunta, che, sinceramente, speriamo sia realmente risolutrice della questione. Resta, tuttavia, il rammarico di aver atteso oltre un anno per la definizione di un iter amministrativo (i cui tempi sono normativamente assai più brevi) che deve condurre a creare quei presupposti affinché il Comune di Teramo possa fregiarsi del titolo di "primo impianto di cremazione in Abruzzo", e che, oltretutto, siano state necessarie diverse mie personali diffide per sollecitare il compimento di atti dovuti».

Ranalli, dunque, spera ancora nelle autorizzazioni. Ma Brucchi chiude il discorso così: «Loro il crematorio non lo possono costruire, nella convenzione iniziale è scritto chiaramente. Lo farà il nuovo socio, che troverà la fase progettuale completata». Facile immaginare che l’ad della Team non ci starà.

Quanto al capitolo debiti, la risposta del sindaco alla diffida da tre milioni inviata lunedì scorso da Ranalli non è piaciuta affatto all’ad, che scrive: «Prendo atto dei fantasiosi equilibrismi contabili profusi dal legale rappresentante del Comune, ma purtroppo l'aritmetica non è un’opinione ed i debiti si pagano con i soldi, non con le chiacchiere. Difatti, nei 3 milioni di euro richiesti al Comune non erano inseriti i debiti correnti ma esclusivamente quelli relativi ad annualità pregresse, più esattamente dal 2010 al 2015. Sono lieto di sapere che le somme relative al saldo di una fattura del percolato del 2013 stiano per essere pagate con soli tre anni di ritardo e che il conguaglio 2015 sia anch'esso in pagamento, ma le due voci indicate dal sindaco ammontano complessivamente a circa 350mila euro; per arrivare ai 3 milioni dovuti mancano ancora 2.650.000 euro. Se si vuole, come riferisce il primo cittadino, che tutte le problematiche economiche siano risolte prima della gara, è giunto il momento di dimostrarlo, convocando le riunioni e gli apparati necessari allo scopo entro il termine indicato della prossima settimana, Decorso tale tempo, sarò costretto a rappresentare le nostre richieste creditorie innanzi alle competenti autorità giudiziarie».

Risposta furente di Brucchi: «Ranalli ha intenzione di bloccare la gara ma non glielo permetterò. Basta con questi atteggiamenti intimidatori, non li accetto. Lui non è il padrone della Team. Io parlo con chi sta sopra, con il curatore fallimentare di Enertech Marco Basaglia, e con lui chiuderemo le partite pregresse prima della gara».(d.v.)

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