Crepe inquietanti sulle strade di Colleparco

Residenti in allarme, la collina si sta spaccando. Il sindaco: per ora è impossibile intervenire
TERAMO. L'emergenza frane sul territorio comunale assume proporzioni sempre più critiche. Ai disagi che la recente ondata di maltempo ha creato in diverse zone perifiche, dove la viabilità ha subìto gravi danni, si aggiunge la preoccupazione per Colleparco. Lungo la strada che dal quartiere porta a Villa Mosca in diversi punti da giorni sono affiorate profonde crepe longitudinali rispetto alla carreggiata che tengono in allerta i cittadini. I residenti hanno segnalato il fenomeno al Comune sollecitando interventi per la messa in sicurezza. Le fenditure sono evidenti sia lungo la salita che dal quartiere immette sulla cosiddetta strada dell'università sia nel tratto che collega quest'ultima a Villa Mosca, dove sono stati posizionati cartelli che indicano il punto dissestato in cui si è formato anche un avvallamento. La situazione è tenuta sotto controllo dai tecnici comunali, ma non sarebbe possibile fare molto di più.
«Abbiamo 25 frane su tutto il territorio», spiega il sindaco Maurizio Brucchi, «e per quella a Colleparco vale lo stesso procedimento adottato per le altre». Finché il terreno non si stabilizza non si può avviare il risanamento delle lesioni. «Sarebbe una spesa inutile», fa notare il primo cittadino, «perché gli interventi verrebbero del tutto vanificati dal movimento franoso ancora in atto». L'ammistrazione è pronta a intervenire nelle zone in cui la situazione dovesse diventare particolarmente critica ma per il resto deve aspettare il miglioramento delle condizioni meteo. «A quel punto avvieremo i lavori di risamento, ma con quali soldi?», si chiede Brucchi, «abbiamo richiesto lo stato di calamità naturale e speriamo che il governo ce lo riconosca ma senza imporci di repire le risorse necessarie tramite l'aumento delle accise regionali». (g.d.m.)
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