Crepe nella maggioranza e già si pensa alle elezioni

Alba Adriatica, il Pd prepara le primarie ma c’è chi vuole correre da solo Nel centrodestra si profila la riconferma della Piccioni oltre a due liste civiche
ALBA ADRIATICA. Tre nomi per il centrosinistra, due liste per il centrodestra, poi c'è l'incognita Movimento 5 Stelle, che tenta di riorganizzarsi tramite social: le crepe nella maggioranza guidata dal sindaco Tonia Piccioni mettono fretta a tutto il panorama politico, in vista di possibili elezioni anticipate prima del 2018. Il passaggio all'opposizione del consigliere comunale Roberta Di Addezio, che ha seguito quello di Marcello Paoletti, potrebbe infatti condizionare la resa dei conti che i membri della maggioranza affronteranno a breve, una volta archiviata la stagione turistica.
Forti sembrano i malumori, con diversi consiglieri molto critici e la posizione di Francesco D'Ambrosio, uscito da tempo dal gruppo del sindaco ma rimasto in maggioranza. A gettare benzina sul fuoco, le parole della Piccioni, che ha risposto così alle accuse della Di Addezio di incompiutezza del programma elettorale e scarse trasparenza e partecipazione: «C'è amarezza per le scuse banali della consigliera. Si è dovuto rimediare alle sue mancanze amministrative e tecniche: avrebbe dovuto dimettersi», ha detto il sindaco. Immediato il commento dall'opposizione di Nicolino Colonnelli: «L'amministrazione sta implodendo». Proprio Colonnelli, che da poco ha ottenuto la possibilità di riprendre la tessera del Pd, ha già avviato la creazione di un progetto civico per le prossime elezioni, ripartendo dalla lista con cui si candidò nel 2013. Altro nome forte come prossimo candidato sindaco è quello dell'ex assessore Piero Pulcini, che sta preparando una lista civica cercando di attrarre anche le grandi sacche elettorali delle realtà associative messe da parte dall'amministrazione Piccioni. Tra i due esponenti, che sembrano procedere paralleli e senza considerare il partito, nel mezzo si trova la segreteria del Pd guidata da Gabriele Viviani, che registrerebbe anche le aspirazioni dell'ex vicesindaco Giuliano De Berardiniis. Spiega Viviani: «Sto strigliando chi compie fughe in avanti e in questa situazione solo le primarie possono evitare una sconfitta del centrosinistra, nonostante i risultati disastrosi nell'amministrazione Piccioni». Nemmeno il centrodestra, ad ogni modo, appare unito: da una parte il primo cittadino che vorrebbe ricandidarsi, dall'altra si parla già di due liste diverse in preparazione, che in qualche modo vedrebbero impegnati in questa fase sia il leader cittadino di area Renato Rasicci, sia Roberto Di Mizio, presidente della seconda Pro loco.
Luca Tomassoni
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