Critiche al convegno anti-violenza
«La Asl non ha coinvolto le associazioni che aiutano le donne»
TERAMO. Secondo Guendalina Di Sabatino, presidente del centro di cultura delle donne Hannah Arendt di Teramo, in tema di prevenzione della violenza sulle donne l’elaborazione di una strategia condivisa ed efficace «è ancora da costruire nel nostro territorio provinciale e nella nostra città, caratterizzati dalla frammentarietà delle politiche». Secondo Di Sabatino il convegno che la Asl di Teramo ha organizzato per oggi sul tema “Violenza sulle donne: diamo voce al silenzio” «avrebbe avuto bisogno di momenti di preparazione, tavoli di ascolto e di confronto delle Cpo coinvolte, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di donne, degli enti locali, delle forze dell’ordine, a partire dai centri antiviolenza, dalle case rifugio, dai presidi sociosanitari, per costruire strategie concrete di prevenzione e politiche integrate con un linguaggio comune». E aggiunge: «Non ci sembra che tutto questo potrà essere affrontato nel convegno. Il programma prevede gli interventi di trentuno relatrici e relatori, tra i/le quali eccellenze di rilievo nazionale e internazionale, che in sole cinque ore potranno appena lambire gli argomenti preordinati». La presidente del centro Arendt conclude rilevando «una ingiustificabile discriminazione nei confronti delle associazioni di donne che negli anni hanno profuso il loro impegno volontario e gratuito per conoscere, riconoscere e prevenire la violenza sulle donne. Chiediamo che il ruolo di queste associazioni venga considerato strumento cruciale, per questo proponiamo alla Asl di istituire a breve un tavolo».

