Critiche all’Aperistreet al porto Cameli: rispettate tutte le norme

Il vice sindaco difende la manifestazione anche se ammette: «Affluenza superiore al previsto» Capriotti di “I love shopping” accusa: «L’amministrazione per gli eventi usa due pesi e due misure»
GIULIANOVA. L’Aperiporto continua a far discutere per l’enorme affluenza che ha creato numerosi disagi, tanto che il comandante della Guardia costiera Claudio Bernetti ha dichiarato che per come sono andate le cose non è scontato che si rifaccia l’anno prossimo.
Ma Francesco Marcellini, organizzatore dell’Aperistreet, minimizza e dichiara che l’iniziativa ha portato benefici a tante attività limitrofe e che ha richiamato presenze anche da altre città d’Abruzzo come Chieti, Pescara e persino da San Benedetto del Tronto. Alle critiche sui social sul costo della birra Marcellini ha risposto che per entrare alla festa non si paga e che i costi di organizzazione si devono coprire con il ricavato della vendita degli alcolici. Si dice soddisfatta anche il vice sindaco Nausicaa Cameli che nel pomeriggio di sabato ha firmato l’ordinanza che ha dato il via libera alla serata. «Giulianova era stracolma di gente per questo evento importante. Sicuramente ci saranno tante cose da migliorare, ma se ci sono state tante persone significa che l’iniziativa è piaciuta. Le norme di sicurezza sono state tutte rispettate come i camion posizionati sulle entrate, la presenza di personale della Protezione civile, della Croce rossa e della guardia costiera. Forse non ci si aspettava un’affluenza così grande», dice Cameli, «e la prossima volta il piano di sicurezza dovrà sicuramente dimensionato per questi grandi numeri, ma è stata una bella manifestazione apprezzata da tutti».
Molto critica la posizione di Fabio Capriotti dell’associazione “I Love Shopping” che punta l’attenzione sull’ordinanza che ha dato parere positivo allo svolgimento dell’Aperistreet. «Questa amministrazione usa due pesi e due misure e ci chiediamo perché dopo la manifestazione “Il bello della musica”, che in due serate ha richiamato a Giulianova più di 15mila persone, non ci sia stato possibile realizzare il Ferragosto in piazza del Mare, nonostante avevamo pronti il piano di sicurezza, la relazione fonometrica e la relazione del palco. La cosa che più ci dispiace è che l’assessore al turismo non ci ha mai dato una risposta plausibile e nonostante avessimo presentato tutta la documentazione regolare nessuno dell'amministrazione ci ha spiegato in modo chiaro perché non si potesse realizzare il nostro concerto». Lo spettacolo di cui parla Fabio Capriotti è il concerto di Antonio Sorgentone Trio che poi è stato fatto ma in piazza Marà la sera di Ferragosto.
A questa obiezione il vicesindaco Cameli replica: «A differenza di altre richieste arrivate in Comune, gli organizzatori dell’Aperistreet al porto hanno presentato il piano di sicurezza oltre due mesi fa e inoltre hanno ottenuto tutte le autorizzazioni dalla Regione e dalla Capitaneria di porto e pagato occupazione suolo pubblico, Siae, spese per la pulizia dell’area, il servizio assistenza della Cri e quello dei volontari per la sicurezza. Queste condizioni ci hanno consentito di poter firmare l’ordinanza», dice la Cameli, «sapendo che tutte le disposizioni di legge erano rispettate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

