Critiche alla giunta, guerra tra civici e Lega

La maggioranza accusa di assenteismo il deputato Bellachioma. D’Eramo: è malato, che vigliaccata
TERAMO. Attacchi e contro attacchi tra il centrosinistra teramano e la Lega. Uno scontro che affonda le sue origini nella conferenza stampa che i leghisti hanno tenuto in città sabato e che aveva visto la reazione del Pd, critico sui giudizi negativi alla giunta D’Alberto. I Democratici, fra le altre cose, hanno invitato il sindaco di Giulianova e coordinatore provinciale della Lega Jwan Costantini a occuparsi di più della sua città, portando come esempio l’irrisolta questione dell’illuminazione del porto. Il commissario cittadino della Lega Arianna Fasulo rispedisce le accuse al mittente: «Le critiche del Pd sono strumentali, fatte da chi probabilmente non conosce le principali differenze di competenza tra materie comunali e regionali, come ad esempio l’illuminazione del porto che è di esclusiva competenza regionale», fa sapere.
A levare di nuovo gli scudi in difesa dell’amministrazione D’Alberto ci pensano subito dopo i gruppi civici del Comune di Teramo (Bella Teramo, Fare grande Teramo, Insieme Possiamo, Teramo Vive) che, in un comunicato congiunto, parlano di «maldestra offensiva degli esponenti leghisti verso l’amministrazione teramana, soprattutto perché sono sotto gli occhi e nella memoria di tutti i cittadini i grandi traguardi ottenuti da un partito che in Abruzzo esiste sui simboli delle schede elettorali, ma meno nei territori».
I civici, senza fare nomi, tratteggiano negativamente il parterre leghista teramano con riferimento alle vicende della Provincia e della giunta Marsilio, ma un passaggio in particolare manda su tutte le furie i salviniani: «A un deputato assente più della metà del tempo in Parlamento è stato necessario affiancare un collega paracadutato ed eletto nelle fila del M5S», si legge nella nota dei civici. Un riferimento che scatena le repliche di Fasulo e del deputato, nonché coordinatore regionale del Carroccio, Luigi D’Eramo che sollecita l’intervento del sindaco Gianguido D'Alberto: «Accusare l’onorevole Giuseppe Bellachioma di assenteismo dai lavori della Camera, ben sapendo che lo stesso sta combattendo da due anni contro il cancro, è un atto di vergognosa vigliaccheria politica», afferma il parlamentare, «una violenza verbale e culturale degna della peggiore sinistra. Chiedo ufficialmente al sindaco di condannare tali parole e prendere senza indugio le doverose distanze». D’Eramo conclude esprimendo piena vicinanza al collega Bellachioma. (v.m.)

