Critiche alla spiaggia per i bambini autistici

16 Giugno 2020

GIULIANOVA. Polemica sulla spiaggia per bambini autistici “Granelli di gioia” recentemente inaugurata sul lido giuliese. Grazia Corini, presidente del comitato quartiere Lido, ha affermato: «Avevo...

GIULIANOVA. Polemica sulla spiaggia per bambini autistici “Granelli di gioia” recentemente inaugurata sul lido giuliese. Grazia Corini, presidente del comitato quartiere Lido, ha affermato: «Avevo già espresso le mie perplessità al vice sindaco. Ho sempre lottato per una vita normale per tutti. Chiedo perché i cittadini, attraverso i comitati, non siano stati coinvolti sulla istituzione di tale spiaggia riservata».
Il vice sindaco Lidia Albani ha così replicato: «È stata la responsabile di neuropsichiatria infantile della Asl Teramo a chiederci di riservare un tratto di spiaggia libera ai minori affetti da disturbi dello spettro autistico, vista l’emergenza Covid e la difficoltà per queste persone di comprendere le regole del distanziamento sociale. Nello spazio loro riservato possono trascorrere del tempo in tranquillità e sicurezza, circostanza che potrebbe rivelarsi più complessa in spiagge affollate. Non comprendo la polemica visto che non è obbligatorio frequentarla». Sulla vicenda interviene anche il medico Paolo Calafiore: «Spiace leggere sulla stampa parole che puntano a mettere ombra su un progetto sensibile come quello di “Granelli di gioia”. Era dietro l’angolo la sciocca critica ad una iniziativa che di certo non ha nulla a che fare con il tema dell’inclusione e dell’esclusione». Calafiore spiega che il progetto nasce dalla fase 2 dell’emergenza Covid, quando l’accesso alle spiagge pubbliche non era liberalizzato. «C’era il rischio», sottolinea , «di negare l’accesso ai lidi pubblici, e così è nato l’appoggio scientifico al Comune di Giulianova per la creazione di uno spazio libero e in sicurezza secondo le indicazioni del ministero della Salute in favore delle persone con disturbi dello spettro autistico». Secondo Calafiore è assurdo parlare di ghettizzazione visto che a quella spiaggia può accedere chi ne fa libera scelta.
Sull’argomento interviene anche l’amministrazione comunale che ricorda come l’iniziativa sia stata assunta per garantire in emergenza sanitaria alle famiglie un luogo sicuro e protetto secondo le indicazioni scientifiche del dipartimento di salute mentale e del dipartimento di neuropsichiatria infantile della Asl per garantire a bambini e famiglie la massima tranquillità. (al. al.)
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