“Crocetti”, attestato agli 11 nonni docenti

Si conclude il progetto che ha portato gli anziani a raccontare le proprie esperienze di vita gli studenti
GIULIANOVA. Si è conclusa ieri mattina all’Ipsedoc Crocetti con l’assegnazione degli attestati di partecipazione, la terza edizione di “Docenti per un giorno”, un progetto educativo del tutto originale che ha visto diventare insegnanti di vita, anche se per poche ore, undici nonni giuliesi.
«Il progetto è molto importante», ha spiegato la preside dell’istituto Leonilde Maloni, «perché si ha memoria anche nella tradizione orale. Nella società di oggi, in cui è difficile essere ottimisti e si è preoccupati per il futuro dei propri figli, i nonni rappresentano un’ancora di salvezza per molte famiglie». I nonni docenti hanno trascorso alcune ore in compagnia degli alunni dell’Alberghiero, raccontando le loro storie, i loro amori, le difficoltà che hanno incontrato nel corso della loro esistenza. Gli anziani hanno anche cercato di dare, allo stesso tempo, un messaggio di speranza per l’avvenire anche se, come ha confermato Wanda Petrella, una dei nonni docenti, «di fiducia nel futuro oggi, ne è rimasta poca». «Per il terzo anno consecutivo», ha commentato Paolo Di Cristofaro, docente e curatore dell’iniziativa insieme alla collega Erminia Patriarca, «i giovani hanno avuto la possibilità di attingere al mondo passato che poi così passato non è. In questo modo, ascoltando le storie dei nonni, hanno colmato il divario generazionale, scoprendo che anche gli anziani hanno vissuto le loro stesse esperienze in gioventù. Molti anziani hanno anche fatto “lezione” in dialetto, che è parte integrante della realtà di ognuno di noi». I nonni docenti della terza edizione sono stati Wanda Petrella, Concetta Di Paolo, Tommaso Lupinetti, Paola Belfiore, Leonida Palestini, Lucio Marà, Arnaldo Castorani, Alessandro Falasco, Remo Falini, Domenico Bonaduce e Ernesto Tentarelli. «Penso che questa sia stata un’esperienza di guadagno reciproco tra due generazioni», ha continuato la preside, affiancata dalla vicepreside Rosanna Di Berardino, «e credo che i nonni possano infondere fiducia nelle nuove generazioni. Quando si incontrano i giovani si incontrano le aspettative, le gioie e le speranze e insieme il ricordo di quella che è stata la stagione migliore della vita». Alla premiazione era presente anche l’assessore all’istruzione Nausicaa Cameli che, fin dal primo anno, ha supportato il progetto. (m.t.)
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