Cumulo con il Superbonus, nuove regole

1 Novembre 2023

Pubblicato il testo che spiega le modifiche normative sui contributi. Castelli: via alla semplificazione

TERAMO . Arriva il vademecum aggiornato sul contributo per gli interventi di riparazione degli edifici danneggiati dal sisma del 2016/2017. La pubblicazione, dal titolo “Ricostruzione post- sisma Italia centrale e Superbonus 110%” contiene le indicazioni operative utili alla luce delle ultime modifiche normative. La nuova edizione, da ieri online sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, aggiorna quella già realizzata in sinergia con il commissario per la ricostruzione Guido Castelli. L’obiettivo è di offrire a cittadini, professionisti e operatori economici informazioni complete e puntuali sulle opportunità offerte dalle norme, con particolare riguardo all’uso combinato del Superbonus e degli altri incentivi fiscali con il contributo per la riparazione degli edifici danneggiati.
A seguito delle modifiche normative, infatti, le spese sostenute per la ricostruzione degli edifici privati delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal sisma del 2016, possono beneficiare fino al 2025, in aggiunta al contributo sisma, anche del Superbonus, con la possibilità di optare per le modalità alternative di fruizione della detrazione con lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta. «Abbiamo lavorato con particolare scrupolo insieme all'Agenzia delle entrate per semplificare e rendere più razionale la combinazione tra contributo sisma e 110%», afferma Castelli, «una combinazione decisiva per il buon esito della ricostruzione che dopo l'esplosione della bolla inflattiva ha aumentato notevolmente gli accolli a carico dei terremotati». Il commissario evidenzia che la pubblicazione dell’aggiornamento delle linee guida contribuisce a garantite un quadro di trasparenza e migliore accessibilità a questa misura. «L'azione torna a concentrarsi sulla ricerca di ulteriori plafond per alimentare la cessione dei crediti di imposta e lo sconto in fattura», osserva, «soluzioni che possono ridare ossigeno agli interventi di ricostruzione che rischiano di essere rallentati e, in qualche caso, compromessi dalle difficoltà ad attivare il meccanismo del credito di imposta». Per il direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini «il nostro contributo deve essere innanzitutto in termini di chiarezza a beneficio di quei cittadini che hanno visto le loro proprietà, frutto di investimenti personali e di sacrifici, danneggiate dagli effetti del terremoto». (g.d.m.)