Curcio parla di Mafia Capitale

L’ex brigatista presenta il libro su sociale e terzo settore
TERAMO. Cos'è il sociale e chi sono i lavoratori del terzo settore? Renato Curcio, ex terrorista tra i fondatori delle Brigate rosse e oggi sociologo e saggista, è intervenuto ieri nella libreria Empatia, insieme a Massimo Angelilli delle cooperative sociali del sindacato Cobas, per presentare il libro da lui curato “La rivolta del riso”. Il volume è il frutto della riflessione di una cinquantina di operatori del terzo settore provenienti da Milano e non solo. Nell'incontro Curcio ha ripercorso la storia delle cooperative sociali, e i diversi modelli che si sono avvicendati dagli anni sessanta fino ad oggi, citando Vincenzo Muccioli, fondatore della comunità di San Patrignano, il modello LegaCoop presieduta dall'attuale ministro Vincenzo Poletti fino ad arrivare agli scandali di Mafia capitale. «Ma io non uso la parola cooperativa, è una farsa», ha spiegato, sottolineando la trasformazione del modello da comunità aperte con persone motivate da passione, a vere e proprie aziende, che funzionano da controllo sociale, con operatori per lo più giovani. «Al nord ormai il terzo settore è nelle mani delle grandi fondazioni bancarie», ha detto, «tuttavia è vero anche che stanno emergendo nuove modalità, ancora marginali» ha detto.(e.m.)
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