Cusciano rischia di restare isolata

29 Marzo 2018

Allarme frane a Montorio, i residenti sulla Sp 42 diffidano gli enti ad intervenire

MONTORIO AL VOMANO. L’allarme frane resta alto nel territorio di Montorio. Mentre un nuovo fronte si apre sulla strada che porta a Cusciano, gli abitanti di Case Vernesi, Villa Vallucci, Schiaviano e Altavilla scrivono una diffida alla Provincia, indirizzata anche al Comune di Montorio, alla Prefettura, al Genio civile e alla Regione, per la situazione che si è venuta a creare dopo la frana di enormi dimensioni che lo scorso 6 marzo ha portato alla chiusura di un tratto della strada provinciale 42 in contrada Santa Lucia, a due km e mezzo dal capoluogo. Nella lettera, l’avvocato Anna Nori sottolinea come «anche in passato la strada era stata oggetto di una frana che ne aveva determinato la chiusura per un lungo periodo, arrecando non pochi disagi per i residenti, impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro, scuole, strutture sanitarie se non con enormi disagi e inconvenienti». I lavori di messa in sicurezza eseguiti 27 anni fa «non sono stati risolutivi, poiché le reti paramassi non sono state in grado di contenere le rocce, che nel precipitare si sono abbattute sulla sede stradale occupandola completamente». Nella diffida si legge ancora come i residenti abbiano più volte tentato di riportare invano l’attenzione sulla pericolosità della strada, soprattutto a seguito degli eventi sismici e dell’abbondante nevicata dello scorso anno. «Ma ad oggi questi si trovano a dover subire le conseguenze di un comportamento negligente delle istituzioni. Un semplice intervento di sgombero non è sufficiente, in quanto permarrebbe la possibilità di ulteriori frane. Pertanto, la popolazione chiede la definitiva messa in sicurezza di tutta la provinciale 42, anche in altri punti». suggerendo anche il progetto già esistente di una variante che, attraverso la costruzione di un ponte, devii la viabilità dalla parete rocciosa.
E sempre a due km e mezzo da Montorio, i residenti di Cusciano lamentano di una possibile frana che di fatto è già in movimento, tanto da aver invaso anche parte della carreggiato. «Se accadesse anche qui ciò che è capitato a Santa Lucia», spiega Lino Alemanno, della Pro Loco di Cusciano, «resteremmo isolati del tutto, poiché questa è l’unica via di accesso al paese». Il sollecito pertanto dei residenti è a Comune, Provincia e Regione, per monitorare la parete e intervenire al più presto.(c.d.l.)
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