D’Alberto: «Abbiamo evitato uno scippo»

18 Ottobre 2023

Il sindaco: pretendiamo chiarezza e certezze sulle fonti di finanziamento, dovranno essere pubbliche 

TERAMO. Politici e rappresentanti delle istituzioni, comitati di cittadini e sindacalisti, medici e dirigenti sanitari: è stato un consiglio comunale molto partecipato quello di ieri, come mai se ne vedono di solito. Il nuovo ospedale, del resto, è tema caldo in città da mesi ed è tornato particolarmente in auge nel corso dell’ultima campagna elettorale per le elezioni amministrative. Per qualcuno è stato un cavallo di battaglia, per qualcun altro una spina nel fianco.
Tra posizioni oltranziste e cambi di rotta, ieri la questione è giunta a un punto condiviso fra le diverse forze politiche del consiglio comunale. Il documento unitario che è stato votato all’unanimità è stato accolto da un applauso finale di tutta l’aula. Soddisfatto per la sintesi raggiunta il sindaco Gianguido D’Alberto, che ha parlato di una nuova fase che si apre. «Con questo ordine del giorno approvato dal consiglio abbiamo confermato l’impegno assunto in campagna elettorale e nelle linee programmatiche, evitando scippi ai danni dei cittadini teramani, ribadendo la richiesta di un investimento corposo sul nuovo ospedale e pretendendo chiarezza e certezze sulle fonti di finanziamento. Fonti di finanziamento che dovranno essere pubbliche, escludendo il ricorso ai project o altri strumenti di finanza», ha detto il primo cittadino, sottolineando come tra i punti più importanti del documento ci sia la richiesta alla Regione di attivare immediatamente, in ottemperanza all’articolo 34 del Tuel, la procedura per il relativo accordo di programma «coinvolgendo così finalmente il Comune e gli altri enti del territorio, che fino a oggi sono stati tenuti fuori, nell’iter per la realizzazione del nuovo ospedale». D’Alberto ha ringraziato l’opposizione per il lavoro congiunto che ha portato all’approvazione del documento «scrivendo una pagina importante per la tutela della sanità teramana. Oggi maggioranza e minoranza, insieme, si sono espresse contro la scelta politica della Regione Abruzzo, dando voce al territorio e al diritto alla salute della nostra comunità», ha aggiunto.
L’opposizione ha parlato di giornata importante per l’indirizzo chiaro e univoco preso dal consiglio comunale. «Capita raramente, ma quando capita, come oggi, che si riesca a trovare una sintesi comune tra maggioranza e opposizione, nell’interesse della città, è sempre un bel momento», ha sottolineato la consigliera di minoranza Maria Cristina Marroni che sulla salvaguardia del sito di Villa Mosca è stata sempre ferma e decisa, facendone un cavallo di battaglia anche nella sua campagna elettorale da candidata sindaco. (v.m.)