D’Alberto ai teramani: «Serve ancora prudenza»

23 Aprile 2021

Il sindaco revoca l’ordinanza contro cibo e alcol in strada nei fine settimana ma invita a rispettare le regole nazionali: «I controlli ci saranno lo stesso»

TERAMO. I dati sui contagi sono confortanti e la zona gialla sembra sempre più vicina. Teramo vivrà il fine settimana, che potrebbe dunque essere l'ultimo in arancione, senza l'ordinanza comunale che vietava il consumo di cibi e bevande in luoghi pubblici dal venerdì alla domenica a partire dalle 16. La misura, scaduta lo scorso 20 aprile, non è stata infatti prorogata dal sindaco Gianguido D'Alberto che però invita alla prudenza e al rispetto delle norme dettate a livello nazionale, e assicura che i controlli saranno egualmente intensi.
«Sul nostro territorio», dice il sindaco, «la situazione dei contagi è sotto controllo ma questo non deve spingere nessuno ad abbassare la guardia: dobbiamo essere rigorosi nell'osservare le norme e i divieti che persistono in zona arancione al di là dell'ordinanza comunale. Gli allentamenti delle restrizioni non devono portare a comportamenti superficiali altrimenti si vanno a vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti in tante settimane», dice D’Alberto che si appella al buonsenso e alla responsabilità di ogni cittadino affinché nessuno interpreti queste "distensioni normative" come un “liberi tutti”. «L'ordinanza non l'abbiamo prorogata proprio perché si sta procedendo verso una graduale riapertura delle attività, ma questo non significa che non ci saranno controlli serrati come nei precedenti weekend», aggiunge D'Alberto, che guarda con fiducia alle riaperture che ci saranno con la zona gialla ribadendo però come non rappresentino «la fine dell'emergenza, ma un passo verso un graduale ritorno alla normalità che verrà riconquistata solo col rispetto delle regole da parte di tutti e con l'intensificarsi della campagna vaccinale che sta accelerando in modo importante anche sul nostro territorio».
In attesa delle disposizioni definitive del Governo su quelli che saranno gli allentamenti e le restrizioni delle prossime settimane, D'Alberto dice la sua sul coprifuoco. Con ogni probabilità resterà alle 22 fino al 31 luglio: ipotesi che a livello centrale sarebbe in via di conferma ma che sta riscuotendo molte critiche con voci di aperto dissenso. «La strada sembra questa. Il confronto Stato-Regioni è aperto e prosegue in queste ore anche su questo aspetto. Ritengo che sarebbe meglio ragionare sull'adozione di misure modulari, procedendo con gradualità anche sulla base dei contagi e della campagna vaccinale». Per D'Alberto si potrebbe conservare il coprifuoco alle 22 per il mese di maggio, tornando poi a rivedere questo limite alla luce dei parametri sanitari.
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