D’Alberto attacca sul teatro romano

16 Giugno 2018

I due sfidanti polemici sul recupero del monumento e l’assistenza ai disabili  

TERAMO. Non si parla di possibili accordi e giunte futuribili durante il confronto a Teleponte tra i candidati sindaco al ballottaggio. “CittadinanzaAttiva”, associazione nata in città sulla scia dell’emergenza terremoto, pone ai due sfidanti una serie di questioni concrete che li vedrà impegnati una volta concluso il confronto elettorale.
Il sociale è uno di quelli più caldi, con il taglio dell’assistenza scolastica ai disabili previsto nel bilancio del Comune commissariato. «La responsabilità non è del commissario, ma della passata amministrazione che ha disastrato i conti dell’ente portando alla riduzione successiva del servizio», attacca Gianguido D’Alberto per il centrosinistra. «Sono stato un fiero oppositore della scorsa amministrazione, ma finché c’è stata ha garantito le 21 ore di assistenza scolastica ai disabili», replica Giandonato Morra del centrodestra. Per entrambi, comunque, l’obiettivo è trovare subito risorse da destinare al ripristino integrale del servizio. Sul teatro romano va in onda un altro scambio di battute pepato. «Andrò in Regione a pretendere il finanziamento che non è stato ancora stanziato per l’intervento, a meno che non l’abbiamo già destinato a altri interventi del Masterplan», annuncia Morra. «Quando ci vai, però, portati dietro anche il progetto esecutivo dell’opera: ancora non c’è dopo nove anni dall’approvazione in consiglio comunale».
I due candidati si affrontano anche su parchi fluviali e decoro urbano. Su questi argomenti le distanze tra i due sfidanti sono meno marcate. Sia Morra che D’Alberto puntano sulla valorizzazione dei lungofiume, migliorandone l’accessibilità e la fruibilità, anche tramite accordi con i privati per la gestione di singole aree lungo il percorso ciclopedonale. Per corso San Giorgio, sottoposto a una riqualificazione lunga e contestata, il candidato del centrodestra punta all’installazione di arredi e luci «che ne migliorino l’effetto». L’aspirante sindaco del centrosinistra, invece, sottolinea, che l’intervento avviato dalla passata amministrazione «ha lasciato una ferita nell’immagine della città e nell’economia dei commercianti per la quale andranno accertate le responsabilità». Sul tavolo del confronto finiscono anche il centro storico da rilanciare in chiave urbanistica e lavorativa, la tutela dell’acqua, con il Comune impegnato nel rapporto con società di gestione dell’autostrada e l’istituto di fisica nucleare in iniziative coordinate, e la sicurezza delle scuole, che richiederà una programmazione organica. (g.d.m.)
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