D’Alberto: basta “liberi tutti” sulla costa

2 Agosto 2021

Il sindaco fa un appello a cittadini e turisti che affollano le località di mare: «Il virus avanza, evitate situazioni di rischio»

TERAMO. L'aumento dei casi di Covid 19 registrati nell'ultima settimana, con la provincia di Teramo che in diverse giornate ha registrato il maggior incremento in regione, porta il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto a lanciare nuovamente l'appello a cittadini e turisti, soprattutto nelle località turistiche e quindi lungo la costa, a non vivere la zona bianca come un "liberi tutti" a fronte di una circolazione virale ancora importante. E questo anche in considerazione di una quota di cittadini ancora non vaccinati o che non hanno ancora completato il ciclo vaccinale.
«A Teramo capoluogo il numero di nuovi positivi in questi giorni è particolarmente contenuto», sottolinea il primo cittadino, «tanto che al netto dei guariti e dei nuovi casi gli attualmente positivi nel comune di Teramo sono 23. Inoltre, a oggi, non abbiamo nessun ricoverato. Ma i dati registrati in provincia negli ultimi giorni ci impongono di continuare a tenere alta l'attenzione. È necessario ribadire ancora una volta come sia fondamentale rispettare le norme volte a contenere la propagazione del virus, evitando situazioni di esposizione al rischio come gli assembramenti e indossando la mascherina anche all'aperto dove non ci sia il necessario distanziamento sociale. «Bisogna evitare tutte quelle situazioni di pericolo, soprattutto nelle località turistiche della costa dove in questo periodo si registra un forte aumento di popolazione per l'arrivo dei turisti», continua il sindaco, «e accompagnare ogni iniziativa con il rispetto assoluto delle regole e delle misure previste».
Attualmente in Italia la fascia più colpita è quella dei più giovani: l'età media dei nuovi positivi si attesta intorno ai 27 anni. Un dato a cui non fa eccezione la provincia di Teramo. E un altro dato, egualmente importante, è che all'aumento dei positivi, grazie alla campagna di vaccinazione che procede, non corrisponde un eguale aumento nei ricoveri. «Dobbiamo ribadire con forza due cose», sottolinea il sindaco, «la prima è che è una menzogna che i vaccini non servano. Una menzogna smentita dai numeri e dai fatti. La seconda, proprio alla luce dei dati, è che tutti devono vaccinarsi e completare il ciclo vaccinale. In questo senso dopo una battuta d'arresto la campagna vaccinale in provincia è ripartita con numeri importanti. L'altro giorno», conclude D’Alberto, «sono stato all'hub della Asl all'università e ho avuto modo di parlare con il direttore sanitario Maurizio Brucchi che mi ha confermato come, sia grazie all'utilizzo del camper lungo la costa sia nell'hub, i numeri siano tornati a salire anche per le prime dosi».
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