D’Alberto chiama gli altri sindaci «Serve il gestore unico per il gas»

Il primo cittadino di Teramo convoca i Comuni dell’ambito territoriale per attivare la procedura La gara riguarderà la rete di distribuzione e avrà ricadute positive per le casse degli enti locali
TERAMO. Anche in provincia di Teramo si va verso l’affidamento a un unico gestore per tutti i comuni del servizio di distribuzione del gas. Ad aver riavviato la procedura il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che venerdì ha convocato tutti i sindaci dell’Atem, l’ambito territoriale minimo per la gestione del gas di cui fanno parte tutti i comuni della provincia (ad esclusione di Silvi) oltre a quelli di Elice e Maltignano, con l’obiettivo di arrivare quanto prima a bandire la gara. «Come Comune capofila ci siamo attivati per far ripartire una procedura avviata nel 2012 ma rimasta ferma sia per una situazione di stallo politico che per via della fase commissariale», spiega D’Alberto, «e che riguarda l’affidamento del servizio di distribuzione del gas. Una procedura che nasce da una normativa europea, poi recepita a livello nazionale, e che oltre a ripristinare una situazione di legittima concorrenza sul territorio per la gestione di un servizio essenziale così importante avrà risvolti positivi per i Comuni anche in termini di canoni incassati». Fino a oggi i gestori del servizio, che in provincia sono attualmente una decina, versano agli enti dei canoni legati a vecchie concessioni che per il sindaco sarebbero «assolutamente irrisori rispetto al vantaggio che le aziende traggono dalla gestione delle reti». Tanto che Teramo, per quella voce, ha appena iscritto in bilancio una somma di appena 300mila euro.
«Il Comune di Teramo, come capofila, dovrà occuparsi di gestire la gara», continua D’Alberto, «che sarà preceduta da una fase di raccolta dati. Negli anni scorsi è stata sottoscritta una convenzione che prevede la costituzione di un apposito ufficio tecnico, che noi vogliamo integrare con ulteriori tecnici di altri comuni dividendo il territorio in ambiti e per ciascun ambito indicare dei referenti». Per la prima fase ci sono apposite risorse stanziate dalla Regione e parametrate sulla base del numero di utenze dei singoli comuni. «Alcune realtà hanno già avviato autonomamente la fase di raccolta dati, come Pineto e Martinsicuro che sono molto avanti», aggiunge il sindaco, «Per quanto riguarda questi Comuni ho chiesto che ci facciano avere tutta la documentazione il prima possibile, per gli altri ho chiesto che confermino la convenzione così da procedere con questo primo step. Solo una volta acquisiti i dati si potrà infatti procedere con la gara per l’affidamento del servizio». I tempi, però, sono stretti. «Dobbiamo accelerare le procedure, perché incombe il rischio di commissariamento da parte della Regione». Il servizio, infatti, avrebbe dovuto essere affidato entro giugno. «Ovviamente siamo ampiamente fuori, ma subito dopo la riunione ho scritto alla Regione e comunicato di aver rimesso in moto la macchina perché vogliamo raggiungere l’obiettivo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

