D’Alberto chiede notizie al tribunale di Venezia

TERAMO. Il sindaco Gianguido D’Alberto scrive al giudice delegato del tribunale di Venezia in merito allo stato della procedura del fallimento Enertech, il socio privato della Teramo Ambiente spa, e...
TERAMO. Il sindaco Gianguido D’Alberto scrive al giudice delegato del tribunale di Venezia in merito allo stato della procedura del fallimento Enertech, il socio privato della Teramo Ambiente spa, e lo fa per avere chiarimenti a fronte dell’assenza, a tutt’oggi, di notizie ufficiali «sull’effettivo acquisto della partecipazione in Team spa da parte di altro imprenditore e dei suoi dati identificativi, o comunque circa i tempi previsti per la definizione del procedimento d’individuazione dell’acquirente».
Circa due settimane fa, nell’ambito della procedura competitiva, c’è stata l’aggiudicazione provvisoria delle quote Team detenute da Enertech alla Comir srl del gruppo Gavioli. Aggiudicazione contro la quale ha presentato ricorso l’imprenditore teramano Franco Iachini, che aveva partecipato all’asta. Una situazione dove a fronte dell’assenza di notizie ufficiali la preoccupazione principale del sindaco è quella di fornire ai lavoratori della Team assicurazioni sul loro futuro. «Quale sindaco della città ho il dovere di vigilare sull’andamento della società a cui partecipa con una quota del 49% di azioni», scrive D’Alberto, «e a cui ha finora pagato, per i servizi prestati, circa 12 milioni di euro l’anno, nonostante si sia operato in condizioni giuridiche rese precarie proprio dalle vicende che in questi anni hanno interessato il socio privato». Da qui la necessità di avere informazioni fondamentali per «decisioni che questa amministrazione deve assumere in merito alla gestione futura dei servizi attualmente svolti dalla medesima società». Una situazione a fronte della quale il sindaco sottolinea di non essere più disposto a tollerare ritardi e differimenti. «Se non ci sono risposte certe», conclude D’Alberto, «non siamo più disposti a stare a guardare e ad aspettare».

