D’Alberto: «Con il nuovo socio subito la gara per la Team»

L’obiettivo del sindaco è quello di regolarizzare i rapporti con la partecipata e l’affidamento dei servizi Resta il nodo dell’Autorità di settore che escluderebbe la possibilità di percorrere questa strada
TERAMO. Dopo il rigetto da parte del tribunale di Venezia del ricorso dell’imprenditore Franco Iachini contro l’aggiudicazione provvisoria delle quote private della Team alla Comir Srl , che fa capo a Stefano Gavioli, l’ingresso del nuovo socio in Teramo Ambiente è ormai alle porte. E l’obiettivo prioritario, per il Comune, è quello di disegnare il futuro della società procedendo a regolarizzare sia i rapporti con la partecipata che l’affidamento dei servizi. Un obiettivo che si inserisce però in un contesto difficile. Il Comune, infatti, vorrebbe procedere alla gara a doppio oggetto, ma l’istituzione dell’Agir (l’autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani) escluderebbe questa possibilità. Da qui la necessità di avviare un’interlocuzione con la Regione per trovare una strada.
«La procedura relativa all’aggiudicazione delle quote private della Team, nell’ambito del fallimento Enertech, sta per concludersi», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «e appena sarà formalizzato il nuovo socio è nostra intenzione regolarizzare una volta per tutte la situazione dei rapporti con il Comune e dell’affidamento del servizio». Quest’ultimo è infatti scaduto da tempo e manca il contratto di servizio. «La situazione è inaccettabile sia dal punto di vista giuridico che economico», continua il sindaco, «per molto tempo si è discusso solo dell’eventuale clausola di gradimento del Comune nei confronti del nuovo privato, ma in realtà non è esercitabile. Il regolamento infatti prevede che si possa esprimere sulla base dei criteri fissati dall’assemblea, che però non li ha mai individuati. Il vero nodo è un altro. Perché l’ingresso del socio a Venezia con la procedura competitiva non ha il valore di una gara ad evidenza pubblica che vale per l’affidamento dei servizi». Da qui la necessità di trovare una strada per regolarizzare la situazione. «Chiederò immediatamente alla Regione qual è la situazione dell’Agir, le condizioni di applicazione della relativa legge e come quest’ultima influisce sulle possibilità di indire una gara», continua D’Alberto, «La nostra intenzione è di procedere subito alla gara a doppio oggetto, se la Regione consente di farlo sulla base della normativa sull’Agir, o comunque individuare la strada da seguire per regolarizzare la situazione», Una delle soluzioni, in linea con l’Agir, sarebbe quella dell’affidamento diretto del servizio al Mote. «In questo caso andrebbe valutato se il Mote ha i requisiti per svolgere il servizio per un Comune come quello di Teramo», conclude D’Alberto, «In ogni caso dei nuovi scenari parleremo con il nuovo socio privato con il quale cercheremo di uscire da questa situazione. L’obiettivo di tutti è garantire il futuro della Team all’interno di un quadro normativo frastagliato e di una situazione che abbiamo ereditato completamente precaria».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

