D’Alberto: «D’accordo sul polo ma per le scuole manca un piano»

2 Gennaio 2017

TERAMO. «Non basta un polo a risolvere i problemi delle scuole in città», Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D’Alberto dopo la commissione che ne giorni scorsi ha dato il via...

TERAMO. «Non basta un polo a risolvere i problemi delle scuole in città», Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D’Alberto dopo la commissione che ne giorni scorsi ha dato il via libera all’intervento da realizzare nell’area della D’Alessandro. «Siamo inevitabilmente d’accordo, anche perché la seduta è servita come presa d’atto di una decisione già assunta e legata ai tempi stretti imposti dal commissario alla ricostruzione Vasco Errani», osserva il consigliere, «ma ciò non toglie che servano ulteriori garanzie». D’Alberto si riferisce in particolare alla scelta delle scuole da trasferire all’interno del nuovo polo.

«Nel progetto approvato nel 2015, quindi prima del terremoto», fa notare il rappresentante dem, «veniva indicata la ricollocazione in quella struttura di San Giuseppe, Savini e San Berardo con una scelta politica già definita». Su questo D’Alberto, dunque, sollecita una riflessione che tenga conto del riassetto complessivo delle scuole cittadine anche alla luce delle verifiche sismiche ancora da realizzare. «L’amministrazione è ritardo», puntualizza il consigliere, «la maggior parte delle strutture non ha la certificazione richiesta e l’innalzamento dell’indice di resistenza a 0.8 le renderà in gran parte inadeguate». Per questo, secondo lui, i risultati delle verifiche sono necessari prima di decidere quali scuole spostare nel nuovo polo. Anche perché, sempre a detta del capogruppo dem, in commissione il sindaco Maurizio Brucchi è stato tutt’altro che chiaro sulla destinazione definitiva della Molinari che attualmente ospita gli alunni di San Giuseppe e Savini. «La mancata pianificazione degli interventi di edilizia scolastica è una grave responsabilità politica dell’amministrazione», tiene a precisare D’Alberto, «a cui si può porre rimedio solo attivando la commissione speciale che abbiamo richiesto due mesi fa».

Anche su questo fronte, dunque, sindaco e giunta risultano inadempienti. Da definire, inoltre, c’è la distribuzione sul territorio delle nuove strutture scolastiche. «Un polo va individuato tra Colleatterrato e San Nicolò», conclude D’Alberto, «senza dimenticare il futuro del centro storico in sofferenza». (g.d.m.)

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