D’Alberto: date più personale ai Comuni

Nella riunione all’Anci con il commissario Farabollini prima uscita del sindaco in rappresentanza del cratere abruzzese
TERAMO. La ricostruzione leggera va affidata ai Comuni a patto, però, che questi abbiano più personale per smaltire le pratiche post sisma. È stato questo uno dei passaggi cruciali dell’intervento del sindaco Gianguido D’Alberto durante la riunione di ieri all’Anci con il commissario di governo per il terremoto del Centro Italia Piero Farabollini.
Nella sede romana dell’associazione dei Comuni, affiancato dai colleghi di Norcia e Cascia, il primo cittadino teramano è stato ufficialmente designato come rappresentante abruzzese nella cabina di coordinamento degli interventi legati all’emergenza. D’Alberto ha colto l’occasione per ribadire le principali esigenze del territorio abruzzese ferito dalle scosse sismiche che si sono susseguite tra fine 2016 e inizio 2017. Tra queste proprio l’attivazione immediata della cabina di coordinamento per coinvolgere Comuni e Regioni nei processi decisionali, in costante rapporto con il commissario chiamato a fare da tramite con il governo. Fondamentale, secondo il sindaco, è anche disciplinare gli interventi relativi al dissesto idrogeologico che ha colpito in particolare i territori di Campli e Civitella, evitando sovrapposizioni con normative per il post terremoto che rischiano di creare ulteriori complicazioni più che agevolare le operazioni di ripristino delle aree. Per D’Alberto, che ha ringraziato i colleghi abruzzesi per l’incarico ricevuto evidenziandone la responsabilità ad esso collegato e l’impegno quotidiano richiesto, il superamento definitivo dell’emergenza richiede misure non più rinviabili. Il primo cittadino ha richiamato in particolare la necessità di «semplificazione delle procedure amministrative per accelerare i processi e di conseguenza il potenziamento del personale sia negli Usr che nei Comuni». Questi ultimi potrebbero di conseguenza acquisire la gestione delle pratiche relativi agli edifici classificati B, con danni non gravi, in modo da «accordare una corsia preferenziale» alla ricostruzione leggera.
L’esigenza di rafforzare il personale dei Comuni è anche collegata all’entrata in vigore della cosiddetta “quota cento” che con i prossimi pensionamenti comporterà un ulteriore indebolimento degli organici. Altro aspetto fondamentale richiamato dal sindaco nel corso della riunione è l’avvio della ricostruzione degli edifici pubblici, bloccata dalla mancata semplificazione delle procedure per quella degli immobili privati. «In questo quadro particolare rilievo assumono le questioni connesse all’Ater», ha fatto notare D’Alberto, «l’edilizia popolare proprio per la sua natura ha un impatto particolare nel territorio e necessita di una specifica normativa». Il primo cittadino, inoltre, ha sollecitato un chiarimento sul doppio cratere all’interno del quale ricadono Comuni interessati sia dal sisma a cavallo tra 2016 e 2017 che da quello del 2009. Fondamentali, a detta del sindaco, sono anche l'inserimento dei territori colpiti dalle scosse tra le aree svantaggiate, per fare in modo che beneficino di agevolazioni fiscali, ed evitare penalizzazioni a carico degli sfollati con l'introduzione delle modifiche all'erogazione del contributi di autonoma sistemazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

