D’Alberto: ecco la mia lista Al servizio della comunità

14 Aprile 2023

Il sindaco presenta i candidati di “Insieme possiamo”: «È un progetto di libertà» In corsa cinque assessori e consiglieri uscenti, tra i nuovi c’è l’ex moglie di Gatti 

TERAMO . Emozione, libertà, continuità: sono le parole che hanno costellato la presentazione di “Insieme possiamo”, lista a sostegno del sindaco uscente Gianguido D’Alberto, anzi la lista del sindaco D’Alberto. Una squadra di 32 persone, età media 46 anni, con presenza femminile superiore alla maschile (18 le donne). Tanti volti noti, soprattutto quelli degli amministratori uscenti che hanno voluto riconfermare il loro impegno al fianco del primo cittadino: tra i candidati ci sono gli attuali assessori Sara Falini, Ilaria De Sanctis, Antonio Filipponi, Andrea Core e Graziano Ciapanna. In lista anche i consiglieri comunali uscenti Lanfranco Lancione, Antonio Di Ovidio e Dario Luciano Di Dario, oltre a personalità note nel mondo dell'associazionismo quali Chiara Ciminà di Autismo Abruzzo onlus, Simona Olivieri di Teramo children e Davide Di Carlantonio attivista Lgbt.
La squadra di “Insieme possiamo” si compone di professionisti conosciuti in città, ma nuovi in politica: è il caso dell’imprenditrice Valeria Scipioni, con la sua famiglia attiva da tempo nel mondo della ristorazione, e dell’avvocato Valentina Papa, nipote dell’avvocato Gennaro Lettieri ed ex moglie di Paolo Gatti, leader di “Futuro in” e in campo a sostegno del candidato sindaco Carlo Antonetti. A tenere banco, nel corso della conferenza stampa di ieri, sono stati i valori che ispirano la lista e il progetto «che abbiamo costruito in questi anni difficili, con la pandemia che non ci ha fermati e anzi ci ha svelato tutta la forza, l’unione e l’inclusività della nostra comunità», ha detto D’Alberto dando apertamente il via alla sua campagna elettorale. Quella di “Insieme possiamo” è la prima lista a suo sostegno a essere presentata e ciò che ha voluto rimarcare in più passaggi sono i principi che muovono i candidati e il lavoro che si vuol mettere in campo. «È un giorno di grande emozione per me: oggi qui ci sono persone che liberamente hanno scelto di mettersi a disposizione non del sindaco, ma della nostra città nel segno della continuità», ha detto D’Alberto insistendo sul concetto di libertà intesa come valore dei singoli e del sistema, «in questi cinque anni abbiamo liberato Teramo dal grigiore, da un sistema che anteponeva il bene individuale a quello collettivo: quelle stesse persone che avevano paralizzato la città e l’attività amministrativa, oggi si ripropongono. Abbiamo un modo diverso, guardiamo al futuro con un sorriso di speranza e libertà». L’assessore uscente Filipponi ha parlato di un «sistema di potere ancora forte che si muove in città» e di «luoghi ancora da liberare: insieme vogliamo farlo». A fargli eco Core che ha ricordato l'’eredità raccolta dall’attuale giunta cinque anni fa «quando il commissario paragonò Teramo a Gioia Tauro: abbiamo lavorato per uscire dal baratro e oggi siamo una città che può tornare a sognare».
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