D’Alberto esulta: «Regole rispettate». Ma le multe risalgono

TERAMO. Il richiamo giunto venerdì, da parte del sindaco Gianguido D’Alberto, all’ordine e al rispetto delle regole anti-contagio ha sortito, ieri, l’effetto sperato. A sottolinearlo è lo stesso...
TERAMO. Il richiamo giunto venerdì, da parte del sindaco Gianguido D’Alberto, all’ordine e al rispetto delle regole anti-contagio ha sortito, ieri, l’effetto sperato. A sottolinearlo è lo stesso primo cittadino dopo una verifica sul campo nella mattinata di ieri. «Al parco fluviale (dove vigili urbani a bordo di motociclette hanno vigilato e svolto opera di dissuasione rispetto ad eventuali assembramenti, ndr) la presenza di persone è stata ordinata e rispettosa delle disposizioni di sicurezza», spiega, e aggiunge: «Non avevo dubbi sul fatto che venisse raccolto l’invito alla responsabilità». Regole rispettate anche nella riattivazione del mercato settimanale in centro. «Era un test importante per noi, per i cittadini e gli operatori», chiarisce D’Alberto, «e la gestione è stata perfetta». Il ritorno dei banchi, sebbene limitato a quelli del settore alimentare, per il sindaco è un incentivo alla ripartenza anche del centro storico. «Vogliamo favorire il più possibile la riapertura», annuncia, «sfruttando l’autonomia che ci viene concessa per restituire spazi ai cittadini, ma con responsabilità e in linea con i decreti nazionali».
Nel frattempo, il report della prefettura consegna un’improvvisa risalita delle multe per spostamenti ingiustificati. Venerdì le sanzioni sono state 17 (su 564 persone controllate) contro le quattro dei due giorni precedenti. Evidentemente, dopo un momentaneo allentamento, dall’alto è arrivato l’ordine di tornare a picchiare duro. Ancora una volta, invece, nessuna attività sanzionata.

