D’Alberto fa un altro blitz tra i ragazzi assembrati

15 Novembre 2020

Il sindaco va nelle piazze con i vigili ed esorta i giovani a rispettare le regole «È inaccettabile che in questo momento ci siano ancora situazioni del genere»

TERAMO. Complici la chiusura dei bar e il brutto tempo, gli assembramenti dello scorso fine settimana sembrano essere solo un ricordo. Anche se in piazza Sant'Anna, ieri pomeriggio, non sono mancati gruppetti di giovanissimi seduti sulle panchine o ammassati in piedi agli angoli della piazza spesso con mascherine abbassate e quasi tutti senza rispettare minimamente le più basilari regole di distanziamento. E proprio ai giovanissimi ieri pomeriggio il sindaco Gianguido D'Alberto, che insieme alla polizia municipale ha effettuato un sopralluogo nelle principali piazze della città, ha cercato di far capire come in una situazione in cui contagi continuano ad aumentare in maniera esponenziale il rispetto delle regole sia l'unica strada per uscire da una situazione di criticità.
«Come abbiamo detto anche nei giorni scorsi le aree più sensibili interessate da eventuali assembramenti sono quelle che abbiamo identificato e sottoposto al tavolo della prefettura e che oggi insieme alla polizia municipale, come annunciato, stiamo presidiando», ha commentato il primo cittadino, «è chiaro che si tratta del primo fine settimana in zona arancione, con la chiusura di tante attività, alle quali siamo vicini, che indubbiamente ha avuto un impatto sulla riduzione della concentrazione di persone. Restano alcune criticità sulle quali siamo intervenuti, ma oggi anche il tempo non invitava a uscire e quindi la situazione possiamo dire che è assolutamente sotto controllo».
Il sindaco ha poi evidenziato come il momento sia particolarmente difficile. «Solo a Teramo città negli ultimi due giorni abbiamo avuto più di 100 casi positivi», dice, «siamo forse nel momento più complesso, più alto della diffusione del contagio che sta coinvolgendo tutte le età, anche e soprattutto i ragazzi. Ecco perché è inaccettabile e incomprensibile che nel momento in cui stiamo cercando di tutelare l'attività scolastica in tutti i modi, nella settimana in cui siamo stati costretti a chiudere una scuola possano esserci ancora situazioni, al di fuori del sistema scolastico, di questo genere. Però devo dire che le esortazioni dei giorni scorsi sono servite».
Il sindaco, che ha spiegato come la Protezione civile stia effettuando una ricognizione delle strutture pubbliche da adibire a Covid hotel in un momento in cui sono in forte aumento i contagi domestici, ha poi posto l'attenzione sulla necessità di far funzionare la medicina territoriale, con il coinvolgimento dei medici di base. «Un altro tema da affrontare», ha concluso, «è che non abbiamo più la comunicazione sulle quarantene».
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