D’Alberto: «Ho meritato l’indennità di risultato»

14 Novembre 2018

Il direttore dell’ufficio speciale rivendica di aver messo su la struttura dal niente «Non possiamo fare miracoli. I risultati sono buoni per il personale che abbiamo»

TERAMO. «Quando mi sono insediato a Teramo, a marzo 2017, c'era solo la mia stanza senza nemmeno un computer. L'ufficio è diventato operativo a luglio e nei primi sei mesi di lavoro ho dovuto strutturare, organizzare e implementare l'ufficio di tutti i servizi necessari. Quando parliamo di un ufficio speciale per la ricostruzione non parliamo di un semplice ufficio che istruisce pratiche, ma di una sorta di piccolo Comune. È questo che si deve dire ai cittadini se si vuole dire il vero. Questi erano gli obiettivi per il 2017 che mi sono stati assegnati con la nomina, obiettivi che sono stati conseguiti e per i quali verrà liquidata la relativa indennità». Di fronte alle polemiche sollevate dal consigliere di Futuro In Franco Fracassa sulla liquidazione al direttore dell'Usr dell'indennità di risultato, il diretto interessato, Marcello D'Alberto, sottolinea come si sia svolto tutto nella massima correttezza e come a fronte delle unità di personale a disposizione sia più che soddisfatto dei numeri. «L'ufficio speciale per la ricostruzione è un ufficio che ha bisogno di un direttore, di un responsabile per la contabilità speciale dello stato, di un responsabile amministrativo del personale, di un responsabile dell'attività privata e delle opere pubbliche», ha sottolineato D'Alberto, «ed è un ufficio che ho dovuto costituire ex novo. Ho preso un'indennità perché ho conseguito questi obiettivi che mi erano stati assegnati con la nomina, e ci tengo a sottolineare che si tratta non dell'indennità che spetta al direttore di un ufficio ma di quella di un ordinario dirigente. Per quanto riguarda i numeri dell'attività dell'ufficio e l'annualità 2018, anche io vorrei dare numeri al passo con le aspettative dei cittadini, ma il punto è che abbiamo 29 dipendenti, di cui 4 part time. Non possiamo fare miracoli. Con il personale che abbiamo sono più che soddisfatto del lavoro svolto». D'Alberto ha sottolineato come fino ad oggi abbia già provveduto a due bandi per la ricerca di personale, che può arrivare solo in comando o distacco da altri enti locali, ma come nessun dipendente interessato abbia avuto il parere favorevole del proprio ente di appartenenza. «Con l'ultima nota che c'è stata trasmessa dal commissario straordinario proprio venerdì scorso», ha concluso D'Alberto, «è stato chiarito come negli uffici speciali non possano essere utilizzati lavoratori interinali. Adesso avrò un incontro con il commissario e giovedì (domani, ndr) ci sarà la cabina di coordinamento e vedremo quale soluzione sarà adottata per implementare gli uffici».
Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Gianguido D'Alberto, che ha sottolineato come il problema sia a monte e riguardi l'individuazione degli obiettivi da raggiungere e l'organizzazione dell'ufficio. «Chi dovrebbe rispondere è chi ha fissato gli obiettivi e chi non ha messo in condizione agli uffici di lavorare», ha detto, «quello che ho sempre contestato a D'Alberto è che lui è un tecnico che ricopre un ruolo politico. Avrebbe dovuto svolgere il ruolo di un sindaco aggiunto, protestando con noi e arrivando a dimettersi a fronte delle mancate condizioni per lavorare».
Alessia Marconi
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