D’Alberto: impulso ai vaccini per la scuola

14 Luglio 2021

L’appello del sindaco alla Asl e alla Regione: «Non possiamo arrivare a fine agosto impreparati»

TERAMO. Dare un «nuovo e significativo impulso alla campagna vaccinale» che, nonostante i numeri lusinghieri nelle ultime settimane, ha subito un rallentamento anche in provincia di Teramo, andando a coprire le fasce più giovani che in questo momento rappresentano il maggior veicolo di contagio e garantire così una ripresa in sicurezza dell'attività scolastica a settembre. È quanto chiede il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto che, intervenendo sull'attuale situazione in provincia e più in generale in regione, evidenzia anche la necessità di «creare un sistema che porti alla vaccinazione completa e totale di tutti coloro che hanno dei ruoli che li portano ad avere contatti con il pubblico e di chi lavora in strutture di comunità, in particolare le scuole». Questo, per evitare di arrivare impreparati a settembre.
«La scuola è finita da oltre un mese ma cosa è stato fatto fino a oggi?», chiede il primo cittadino, «bisogna puntare in maniera più sostenuta sulla vaccinazione dei docenti, su protocolli aggiornati, sullo screening. Non possiamo permetterci di arrivare a fine agosto in una situazione di incertezza». Anche alla luce dei dati sui contagi, inoltre, è fondamentale per D'Alberto accelerare sulla vaccinazione dei giovani e giovanissimi. «Oggi su 126 cittadini in sorveglianza attiva in città», sottolinea, «il 50% è rappresentato dalla fascia 10-29 anni, che è quella meno vaccinata. Purtroppo la campagna vaccinale ha subito un rallentamento anche a causa della schizofrenia della comunicazione scientifica su alcuni vaccini. Eppure oggi più che mai il vaccino rappresenta l'unica strada per uscire dall'emergenza pandemica».
Da qui anche la richiesta alla Asl e alla Regione, come presidente Anci Abruzzo, di «far emergere anche il numero dei contagiati rispetto al ciclo vaccinale completo e alle ospedalizzazioni, per far comprendere con i numeri anche agli indecisi che il vaccino è l'unica arma che abbiamo». Per quanto riguarda più in generale il numero dei contagi sul territorio, il sindaco di Teramo evidenzia come al momento nel capoluogo il dato sia contenuto. «Attualmente abbiamo 54 positivi», evidenzia, «rispetto ai 30-35 di un paio di settimane fa. Un aumento legato essenzialmente al focolaio che si era sviluppato inizialmente a Giulianova e che ha coinvolto Villa Petto e anche Teramo. Eravamo preoccupati che potesse espandersi ma in realtà la situazione si è stabilizzata e negli ultimi due giorni nel capoluogo non abbiamo avuto nuovi casi. La questione però non è ovviamente limitata a Teramo ma deve essere analizzata in chiave provinciale e regionale e a fronte di una situazione di rischio passata da bassa a moderata si impone una nuova e più intensa attività di controllo e verifica».
Alessia Marconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.