D’Alberto: «La squadra va rinnovata»

Il sindaco lancia altri segnali dopo l’appello alle forze civiche di minoranza. Probabile l’allargamento della giunta
TERAMO. «Un progetto condiviso, una squadra rinnovata». In queste due mosse il sindaco Gianguido D’Alberto disegna la prospettiva di allargamento della maggioranza. A meno di 24 ore dalla pubblicazione della lettera-appello alle forze politiche e civiche per «un nuovo inizio», destinato a ridare slancio al progetto della coalizione con cui ha vinto le elezioni un anno e mezzo fa, il primo cittadino affida a un post su Facebook un ulteriore intervento che aggiunge elementi di concretezza al precedente.
IN ATTESA. Non ci sono state reazioni immediate al suo intervento da parte dei principali destinatari dell’invito a condividere le «sfide impegnative» su ricostruzione post-sisma, nuovo ospedale e difesa dei presidii istituzionali della città, come la Camera di commercio. I gruppi civici rappresentati in consiglio da Mauro Di Dalmazio e Graziano Ciapanna e da Giovanni Cavallari, eletti in minoranza e principali destinatari dell’appello, preferiscono tacere: aspettano altri e più chiari segnali. D’Alberto, dunque, li lancia tramite la sua pagina social. Le indicazioni sono inequivocabili.
DUE MOSSE. Il «nuovo inizio» passerà attraverso un «progetto condiviso», che vuol dire ridefinizione del programma e dei suoi tempi, e cambi in giunta. Quest’ultimo, come in tutte le verifiche politico-amministrative, resta il passaggio più delicato. L’azzeramento di nomi e deleghe sarebbe la mossa di maggiore impatto e anche quella più convincente per dare l’impulso decisivo ai nuovi ingressi. Il rinnovamento indicato dal sindaco, però, potrebbe passare attraverso la ridistribuzione delle deleghe e l’ampliamento della giunta da sette a nove assessori. La moltiplicazione dei posti, tanto criticata dall’attuale maggioranza quando era all’opposizione, troverebbe giustificazione nell’allargamento della coalizione distinguendosi da operazioni simili della passata amministrazione perché non finalizzate a consolidare equilibri precari.
DUBBI E CRITICHE. Lo scenario evocato dal sindaco lascia indifferenti i grillini, che pure sono stati indicati come possibili interlocutori per il nuovo progetto. «Non ci sentiamo chiamati in causa dalla lettera», fa sapere il deputato Fabio Berardini, «i teatrini di questi giorni non c’interessano, ma auspichiamo un’amministrazione più efficace e incisiva». Bordate all’indirizzo del sindaco e dell’amministrazione arrivano invece dal centrodestra. Mario Cozzi, consigliere di Forza Italia, definisce «un piagnisteo senza spiegare cosa fa» l’appello di D’Alberto ai potenziali nuovi alleati. Nella lettera il sindaco, secondo lui, mette in risalto un paradosso. «Chiede un’apertura che non si capisce bene se sarà un allargamento o un azzeramento», afferma Cozzi, «ma perché ce n’è bisogno se decanta una compagine nuova e solida?». A detta del consigliere, le attuali componenti della maggioranza «non riescono a ragionare insieme e a essere autorevoli e dunque stanno implodendo». L’invito è «a risolvere i problemi, anziché prendere tempo per trovare una quadra che manca dall’inizio, altrimenti si dimettano». Per Cozzi, che richiama i dissidi interni alla maggioranza già subito dopo l’insediamento, il bilancio dell’amministrazione è pesantemente negativo. «Un fallimento», osserva, «per la caratterizzazione politica e ancor peggio per la sostanza delle problematiche rimaste tutte appese». Il rinnovamento enunciato in campagna elettorale, insomma, a detta del consigliere di Forza Italia non s’è visto. «Solo forma, ma nessuna sostanza», evidenzia, ricordando le recenti critiche piovute sull’amministrazione da rappresentanti di associazioni e società non annoverabili all’opposizione, «come le delibere d’indirizzo su ricostruzione, Team e parcheggi a pagamento che sono atti vuoti in cui si demandano gli adempienti al dirigente di turno».
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