D’Alberto: le varianti del Covid rischiano di far saltare la scuola

14 Febbraio 2021

Il sindaco dopo essere stato costretto a chiudere per due giorni la De Jacobis chiede l’intervento dell’ufficio scolastico regionale: «Bisogna poter sostituire docenti e personale in isolamento»

TERAMO. La presenza delle varianti Covid rischia di far saltare la scuola in presenza. E questo non tanto per un motivo sanitario, visto che al momento la situazione nel comune di Teramo sembra essere assolutamente sotto controllo, quanto per una questione logistico organizzativa, come dimostra quanto accaduto alla primaria De Jacobis, che è rimasta chiusa ieri e rimarrà chiusa anche domani dopo un sospetto caso di variante inglese. Oggi, infatti, di fronte a un caso di contagio da variante, i protocolli prevedono un raggio di tracciamento dei contatti stretti molto più ampio, oltre che molto più a ritroso nel tempo (fino a 15 giorni), con il risultato che il numero di insegnanti e personale da sottoporre a tampone può essere così grande da non consentire la continuità dell'attività didattica in presenza.
Di fronte a questo stato di cose il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto si rivolge direttamente all'ufficio scolastico regionale, chiedendo l'individuazione di un percorso che faciliti la sostituzione degli insegnanti e del personale scolastico in isolamento fiduciario. «La chiusura per due giorni della De Jacobis non è stata dettata dalla presenza del caso di presunta variante», sottolinea D'Alberto, «ma da una questione logistico organizzativa. Questo dimostra come la situazione, anche rispetto alle scuole, stia cambiando, e pone la necessità di trovare adeguati percorsi per garantire la didattica in presenza. I protocolli relativi alla gestione dei casi Covid da sospetta o accertata variante, anche a fronte dell'incertezza e della necessità di ulteriori studi sulle diverse mutazioni che impongono una prudenza ancora maggiore, prevedono infatti un raggio di tracciamento più ampio e più datato del tempo che va a coinvolgere diversi docenti oltre al personale Ata oltre alla classe o alle classi interessate».
Una situazione a fronte della quale, se ci dovessero essere nuovi casi, quella della De Jacobis rischia di essere solo la prima di una lunga serie di chiusure, seppur temporanee, che potrebbero coinvolgere le scuole del territorio. «È assolutamente necessario che del tema si interessi immediatamente l'ufficio scolastico regionale», continua il primo cittadino, «attivando un percorso che faciliti le sostituzioni del personale, almeno fino a quando non si chiariranno tutti i dubbi che ci sono oggi rispetto alle varianti».
D'Alberto sottolinea inoltre come di fronte al riacutizzarsi dei contagi sia indispensabile da un lato alzare il livello di attenzione e conservare comportamenti corretti, e dall'altro velocizzare la campagna di vaccinazione. «A Teramo città il numero dei contagi è in costante diminuzione, oggi (ieri per chi legge, ndr) me ne sono stati comunicati quattro. Ma questo, soprattutto in una fase così delicata e che vede una recrudescenza del virus nelle provincie limitrofe, deve indurci a mantenere il rigoroso rispetto delle norme per evitare che la situazione cambi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA