D’Alberto: «Nessuna promessa a Iachini»

22 Agosto 2020

Il sindaco replica alle accuse del presidente del Teramo e precisa: «L’impianto dell’Acquaviva sarà affidato con un bando»

TERAMO. «Nessuna promessa per l’Acquaviva». Al di là dei toni pacati è perentoria nei contenuti la replica del sindaco Gianguido D’Alberto al presidente del Teramo calcio Franco Iachini sull’affidamento in gestione del campo a ridosso del parco fluviale. Se il massimo dirigente della società biancorossa, che usa quell’impianto per le giovanili, gli ha affibbiato la caratteristica di essere «bravo a parlare, ma non a fare i fatti», il primo cittadino invoca rispetto e ricorda l’impegno profuso finora per il riordino della gestione del Bonolis, passata proprio a Iachini, e delle altre strutture sportive della città.
«A settembre porteremo in consiglio le procedure per il riaffidamento degli impianti», annuncia D’Alberto, sottolineando che il provvedimento riguarderà il campo dell’Acquaviva, ma anche il Circolo Tennis e il PalaScapriano, tutt’ora senza gestori. Questo passaggio serve al sindaco per chiarire che l’affidamento del campo su cui ha da tempo messo gli occhi il Teramo calcio passerà attraverso un bando pubblico. «Nessuno ha promesso nulla», scandisce il sindaco, «sarebbe un guaio solo affermarlo». D’Alberto, affiancato dall’assessore Sara Falini, ammette ritardi rispetto ai migliori auspici di assegnazione degli impianti tutt’ora a carico dell’ente. «Forse abbiamo impiegato troppo tempo», afferma, «ma era necessario fare le cose in regola, affrontando problemi sia di riorganizzazione degli uffici che di modalità di gestione completamente da riscrivere». Secondo il sindaco si tratta di procedere non solo «alla concessione di strutture, come avvenuto in passato, ma di servizi che comportano la valorizzazione degli impianti». Questa è la prospettiva delineata anche per il Bonolis, dopo che è stata faticosamente archiviata l’operazione per il passaggio di consegne tra l’ex gestore Sabatino Cantagalli e Iachini. «Ci abbiamo messo tempo, anche a causa del Covid», puntualizza D’Alberto, «per affidargli un bene di proprietà pubblica sulla base di una convenzione blindata e farlo stare tranquillo». Finora, insomma, non ci sono state solo belle parole. «Se poi per fatti s’intende l’affidamento diretto di un impianto», fa sapere, «questo non c’interessa». Il sindaco esprime apprezzamento per i piani di gestione sportiva a medio-lungo termine illustrati da Iachini. «Sono felice che abbiamo cambiato registro rispetto a qualche settimana fa», osserva, «quando non ho condiviso la mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi e della città che hanno manifestato anche riconoscenza nei suoi confronti». Finora il primo cittadino ha preferito il basso profilo. «Siamo stati in silenzio», evidenzia il sindaco, «pur potendolo fare non siamo entrati nel merito di aspetti sportivi ed economici». A Iachini, di cui richiama il ruolo non solo di presidente del Teramo calcio ma anche quello di gestore di un impianto comunale, il sindaco chiede rispetto reciproco. «Dialoghiamo accomunati dalla passione che anima entrambi», conclude, «ma ciascuno faccia il suo».
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